Banche, crescono meno raccolta e prestiti Salgono le sofferenze

da Roma

Si consolida a maggio l'andamento della raccolta e degli impieghi delle banche italiane, mentre segnano un leggero aumento le sofferenze.
Il tasso di crescita tendenziale della raccolta è stato infatti del 7,81%, contro l'8,44% di aprile e il 7,61% di maggio 2004. È quanto emerge dal rapporto mensile dell'Abi, che spiega come a maggio la raccolta bancaria sia stata pari a 1.046,5 miliardi di euro, in aumento di 75,9 miliardi nel corso dell'ultimo anno. I depositi da clientela sono cresciuti del 6,44%, contro il 6,68% di aprile e il 5,55% del maggio 2004, mentre la dinamica delle obbligazioni delle banche è leggermente rallentata al 10,04%, contro l'11,35% di aprile e l'11,12% del maggio dello scorso anno.
Nello stesso mese, gli impieghi sono cresciuti del 7,60%, contro il 7,70% di aprile e il 5,60% di maggio 2004. L'ammontare complessivo - si legge nel rapporto - è stato di 1.120,8 miliardi, con un flusso netto di nuovi impieghi di oltre 78 miliardi. Il particolare, gli impieghi in euro sono aumentati del 7,87%, contro l'8,02% segnato ad aprile e il 5,62% di maggio 2004, mentre gli impieghi espressi nelle «valute diverse dall'euro» hanno manifestato una variazione tendenziale nei dodici mesi negativa del 7,20%, contro il calo dell'11,94% del mese precedente e quello del 2,40% di maggio 2004. Tali impieghi, tuttavia, coprono una quota sul totale di poco superiore all'1,5%.
Alla fine di marzo - si legge nel rapporto mensile dell'Abi - le sofferenze al netto delle svalutazioni sono risultate pari a 19.962 milioni, 771 milioni in meno rispetto a febbraio 2005 e 371 milioni in più rispetto a marzo 2004. La variazione tendenziale è risultata dell'1,89%, contro il calo dello 0,80% a febbraio 2005. Il rapporto sofferenze nette-impieghi totali è sceso all'1,76%, contro l'1,86% di marzo 2004.

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