Banche e Poste, operazioni a tasso fisso

Movimento consumatori: «Plauso agli istituti di credito e agli uffici postali perché offrono un vero servizio»

Banche e uffici postali sono convenienti. O almeno in linea con le «vecchie regole» che fissavano il tetto per le commissioni in 2,58 euro e in una maggiorazione dell’1,50 per massimo su ogni operazione. Dati alla mano gli sportelli tradizionali sono nei limiti delle indicazioni di Banca d’Italia per il cambio della valuta.
Banca Intesa applica una commissione fissa di 3,61 euro. In più, da sommare, alcune spese di assicurazione per la prestazione bancaria. Unica clausola, per chi non ha un conto corrente con Intesa, non poter cambiare più di 500 euro. Banca Sella, invece, pratica un tasso standard, su qualsiasi tipo di operazione di cambio valuta, di 4,13 euro. Ma se il cliente è un correntista dell’istituto di credito di Biella la percentuale delle commissioni può scendere. Poi ogni banca stabilisce, in tempo reale a seconda delle oscillazioni delle monete in Borsa, il prezzo di acquisto e di vendita delle valute straniere.
Gli uffici postali, invece, con il servizio Banco Posta stabiliscono una commissione fissa di 2,58 euro (quella dettata in passato da Banca d’Italia) più 1,329 euro per ogni operazione.
«Si tratta di segnali positivi» dice Alessandro Miano, del Movimento consumatori. «È davvero un bel servizio alla clientela. Noi strilliamo sempre contro le aziende e le banche. Ma in questo caso, e non è piaggeria, agli istituti di credito va il plauso dei consumatori. Il servizio è reale».