Le banche escludono l’Opa su Rcs

da Milano

Non accenna a fermarsi la bagarre in Borsa su Rcs, seppur con scambi quasi dimezzati rispetto a martedì, mentre dal fronte del patto l’amministratore delegato di Banca Intesa Corrado Passera e il suo collega in Capitalia Matteo Arpe hanno negato ogni intenzione di lanciare un’Opa sulla società da parte dell’accordo sindacato. Il gruppo editoriale ha terminato la seduta a Piazza Affari con un rialzo dell’1,34% riconquistando la soglia dei 6 euro. Ancora intensi i volumi, con 17,8 milioni di titoli scambiati e pari al 2,4% del capitale.
In merito all’ipotesi di un’offerta del patto sul flottante Rcs, Passera è stato chiaro. «Mai sentito niente del genere - ha detto -. Ci sentiamo fortemente responsabilizzati a garantire la continuità dell’azienda. Il patto è saldo e sereno». «Escludo qualsiasi ipotesi di Opa da parte nostra - ha detto invece Arpe - né vedo nessuna necessità o preoccupazione» in tal senso.
«Non risulta» invece che Stefano Ricucci, titolare del 13,5% di Rcs esterno al patto, chieda un posto nel cda, ha precisato Passera. L’idea viene esclusa anche in ambienti vicini all’immobiliarista romano, protagonista degli ultimi acquisti sull’editrice del Corriere della Sera. Al momento, insomma, si esclude un’intesa che porti Ricucci in consiglio.

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