«Banche, Fazio spiegherà tutto al governo»

da Roma

«Nessun problema: aspettiamo il Cicr del 26 agosto, dove il governatore Fazio esporrà la sua posizione e le sue ragioni». Da Porto Rotondo, Silvio Berlusconi conferma l’atteggiamento neutrale del governo sulla questione Bankitalia. Il premier resta sulle posizioni decise nell’ultimo Consiglio dei ministri prima della pausa estiva: la convocazione, appunto, del Comitato per il credito e il risparmio e la discussione, in quell’occasione, delle Opa bancarie. Antonio Fazio esporrà le sue ragioni, il governo le ascolterà.
Fonti della Banca d’Italia confermano, smentendo voci circolate nei giorni scorsi, la presenza di Fazio alla riunione di venerdì 26. «Il governatore - dicono da Palazzo Koch - non può non partecipare al Cicr, avendo concordato col ministro dell’Economia sia la data che l’ordine del giorno della seduta. In quella sede i rappresentanti del governo saranno pienamente messi al corrente dal governatore di tutti gli sviluppi delle più recenti operazioni bancarie». Del resto, lo stesso Berlusconi aveva escluso la presentazione di una semplice memoria scritta da parte di Fazio: «Non si tratta di voci che sono arrivate a me o ad altri componenti del governo».
Il Ferragosto sta attenuando la pressione sul governatore, soprattutto da parte dei Ds, molto esposti sul fronte Unipol-Bnl. Parallelamente, tuttavia, Alleanza nazionale si intiepidisce: dopo Altero Matteoli, un altro esponente di spicco del partito - il viceministro del Commercio estero Adolfo Urso - ricorda che «i tempi sono maturi perchè il mandato del governatore abbia un termine, e questo può consentire un ricambio al vertice di Palazzo Koch».
Governo e maggioranza sono riluttanti a chiedere esplicitamente le dimissioni di Fazio. Si augurano che il governatore presenti, prima che riprenda il cammino in Senato della legge sul risparmio (da approvare rapidamente, invita Pierferdinando Casini), un progetto di «autoriforma» dello statuto, col mandato a termine. Solo a quel punto potrebbe aprirsi un negoziato sui tempi e i modi dell’avvicendamento. Un Fazio governatore onorario, e una promozione di Vincenzo Desario da direttore generale a governatore potrebbero rappresentare un onorevole compromesso.
Tutto questo appare, tuttavia, prematuro. L’eventuale avvicendamento potrebbe richiedere diversi mesi. Fazio trascorre intanto la pausa ferragostana in Ciociaria, ad Alvito, evitando ogni apparizione pubblica. E lavora, in stretto contatto coi suoi collaboratori più stretti, alle dichiarazioni da produrre al Cicr.