Banche già a caccia di «risk manager»

Tecnologici su tutti. Ma anche i servizi alle imprese, l’edilizia e, addirittura, il comparto bancario. Questi i settori su cui scommettono gli esperti del mercato del lavoro; che, a detta di gran parte di loro, potrebbe risollevarsi già da metà 2009. «L’industria manifatturiera è stata fortemente penalizzata dalla crisi - commenta Pietro Valdes, executive director della divisione engineering di Michael Page, società di selezione del personale - ed è per questo che nell’immediato futuro sarà fondamentale sia la diversificazione sia l’innovazione delle risorse umane. Le aziende che si preparano ad affrontare questa crisi in maniera proattiva si stanno già muovendo in prospettiva di riorganizzare il proprio organigramma. In poche parole ci troveremo di fronte ad una vera e propria caccia di cervelli». Una caccia di cervelli nella quale Giuseppe Campelli, amministratore delegato di Articolo Uno, agenzia per il lavoro del gruppo UnoHolding family, conta di giocare un ruolo di primo piano: «Il mercato del lavoro sarà in fermento. Ne siamo talmente sicuri da aver già avviato un piano di ampliamento che prevede l’apertura di 15 nuove agenzie nel centro nord».
«Le opportunità migliori - commenta Stefano Scabbio, amministratore delegato di Manpower Italia, divisione nostrana della multinazionale di ricerca e selezione del personale - sono nel settore edile: considerati gli stanziamenti previsti dal governo per i prossimi tre anni, e il volano rappresentato dall’Expo 2015, la domanda di ingegneri e tecnici è già in forte crescita». Ma anche il settore bancario è, paradossalmente, una realtà alla ricerca di nuove figure. «Dopo le difficoltà dei mesi scorsi - continua Scabbio - gli istituti bancari stanno riorganizzando il loro business, e stanno ricercando innanzitutto dei “risk manager”, laureati in economia o statistica capaci di calcolare le opportunità e i rischi dei nuovi investimenti».
«Il settore auto è certamente uno dei più colpiti - commenta Davide Soffiantino, manager di Michael Page - ma altri settori come l’aeronautica o l’elettronica continuano ad investire nelle risorse umane. Inoltre non dobbiamo dimenticarci che, durante questa fase critica dove le operazioni di ristrutturazione interna volte alla riduzione dei costi sono ingenti, l’investimento nell’informatizzazione diventa fondamentale». Da qui la grande attenzione che i «cacciatori di teste» stanno dedicando agli ingegneri informatici, meccanici ed elettronici, visto che secondo gli esperti i primi sei mesi del 2009 costituiranno il banco di prova dell’It: «Le migliori opportunità professionali - sottolinea Soffiantino - si troveranno nei settori della sicurezza informatica e dello sviluppo orientato al mondo di internet. Gli investimenti in risorse specializzate in queste aree daranno una spinta positiva al mercato e allevieranno i segni negativi degli altri comparti del settore. La riqualificazione delle competenze e lo sviluppo di nuove professionalità darà la possibilità di superare questo primo periodo di crisi e affrontare con decisione la ripresa».