Le banche soffrono in tutta Europa

Fiat sotto pressione: meno 4%

Seduta debole per Piazza Affari, in linea con le altre Borse europee, frenate nel corso della giornata dai dati macroeconomici Usa, peggiori delle attese degli analisti finanziari. Il Mibtel ha lasciato sul campo l’1,22% a 26.037 punti e lo S&P/Mib l’1,3% a 34.082 punti, con scambi ridotti a 4,18 miliardi di euro di controvalore.
Fiat sotto pressione: nonostante l’attesa per il Salone di Ginevra che aprirà i battenti il prossimo 4 marzo, il Lingotto (-4% a 14,22 euro), al pari dei rivali europei, ha risentito delle vendite che, spiegano gli operatori, hanno avuto per protagonisti i grandi fondi. In calo, come nel resto dell’Europa, anche i bancari, da Unicredit (-1,75% a 4,99 euro) a Intesa Sanpaolo (-2,66% a 4,5 euro), da Mps (-1,67% a 3,07 euro) a Mediobanca (-0,71% a 13,05 euro. In controtendenza gli assicurativi Unipol (+2,77% a 1,89 euro) e Fondiaria Sai (+0,24% a 29,67 euro), poco variata Generali (+0,03% a 28,98 euro)).
Vendite su Alitalia (-1,09%) e sulla Roma (-8,53% a 0,64 euro), bene invece Ipi (+3,86% a 4,11 euro), dopo che il gruppo Coppola ha dato mandato all’advisor Leonardo & co (Banca Leonardo) per la vendita del 47,232% che possiede in portafoglio.
A Francoforte l’indice Dax chiude a 6.862,52 punti (-1,93%). Il FTSE 100 chiude a Londra a 5.965,7 punti (-1,82%). Il CAC 40 di Parigi termina a 4.865,23 punti (-2,08%). Lo Swiss Market segna 7.662,95 punti con un calo dell’1,54%. Ubs ha ceduto il 4,9% dopo che Morgan Stanley ha lanciato un warning sulla possibilità che le svalutazioni della banca elvetica risultino maggiori dei 14,1 miliardi di dollari quantificati .