Le banche spingono Piazza Affari, sprint di Unicredit

Il Mibtel chiude in progresso del 2,4% (+3,4% l'indice S&P/Mib). Balzo di Intesa, Generali e Fiat, Telecom in frenata.

Scatto di Piazza Affari che chiude in forte rialzo spinta dai titoli del mondo bancario e assicurativo: l'indice Mibtel ha messo a segno un progresso del 2,41% tra scambi in crescita a 1,9 miliardi di euro; ancora meglio l'S&P/Mib che è avanzato del 3,39%. A ridare fiducia agli investitori internazionali è stata la prospettiva, rilanciata in sede Ue, di creare una «bad bank» per i titoli tossici. Abbastanza, complice l'attesa per il prossimo piano di aiuti all'economia americana firmato dal presidente Barack Obama, per fare avanzare l'intero settore del credito, quello che finora ha patito di più la crisi dell'economia mondiale. A Milano a guidare la volata è stata Unicredit, che ha progressivamente accelerato nel corso della giornata fino a chiudere in rialzo dell'11,57%. Bene anche Intesa (+7%), Bpm (più 6,3% sulla scia del possibile asse con il Credit Mutuel per il risparmio gestito) e il Banco Popolare (+6,9%). In ripresa gli assicurativi, guidati da Fonsai (+5,4%), Generali (+6,4%), Unipol (+3,1%). Sprint di Fiat (+6,2%), mentre è in corso il tavolo istituzionale sulla crisi del settore auto tra governo e parti sociali. Bene anche gli altri industriali, cementi e costruttori in prima fila con Buzzi (+4,4%), Impregilo (+4,3%) e Pirelli (+ 3,3%). Ancora in vista anche Mediaset (+3,15%) e L'Espresso con un +2,28%. In ordine sparso gli energetici, dove l'Enel è avanzata dell'1,5% mentre prosegue l'iter per la vendita di Enel Gas. Bilancio negativo invece per Telecom (meno 2,8%) e StM (-3%) che ha chiuso il 2008 con una perdita netta di 786 milioni di dollari e ha annunciato la riduzione di circa 4.500 posti di lavoro nel mondo. Borse europee. A Londra l'indice Ftse 100 è salito del 2,40%. Il Dax di Francoforte ha guadagnato il 4,5% mentre a Parigi il Cac 40 è in rialzo del 4,1%.