Le banche trascinano giù il listino

L’energia limita i danni Terna + 0,75%

Borse europee in ritirata sulla scia di Wall Street, con Milano che però si dimostra la meno penalizzata: l’indice Mibtel ha chiuso con una perdita del 2,11% a 21.730 punti. L’indice di Londra segna invece una flessione del 2,38%, quello di Parigi del 2,61%, Francoforte del 2,34%, Amsterdam del 2,86% e Madrid del 2,93%.
L’ipotesi di nuove mega svalutazioni bancarie in Usa ha affossato alla Borsa di Milano l’intero settore del credito. Le perdite più ingenti sono state quelle di Mediolanum (-5,04%), Mediobanca (-3,83%) e Bpm (-3,81%). Intesa SanPaolo e Unicredit, sono scese rispettivamente del 3,29% e del 2,56%. In perdita anche il settore assicurativo, con Alleanza giù del 3,79%, Unipol del 2,64% e Generali dell’1,70%. Giornata negativa anche per i titoli delle costruzioni, con Italcementi che ha perso il 5,15% e Buzzi Unicem giù del 5,06%. Tra le blue chip scese anche Fiat e Mediaset, che hanno perso rispettivamente il 3,77% e il 3,59%. Tra i titoli delle telecomunicazioni, Telecom Italia ha perso il 2,78%, Fastweb il 2,70%, mentre Tiscali è scivolata del 4,65%. In difficoltà anche il settore editoriale, con il gruppo L’Espresso che ha ceduto il 3,61%, mentre Seat Pagine gialle ha perso il 2,11%. Tra i titoli del lusso si segnala Bulgari, che ha perso il 4,69% dopo i rialzi dei giorni passati. Tra i titoli energetici, che ne complesso hanno retto meglio della media, Eni e ed Enel hanno ceduto rispettivamente l’1,34% e l’1,26%. Leggermente in positivo hanno chiuso invece Tenaris (+0,36%), Saipem (+0,16%) e Snam (+0,12%). Acquisti anche su Terna, che ha chiuso in crescita dello 0,75%. Prese di beneficio infine sull’A.S. Roma, con una perdita finale, dopo la forte crescita della vigilia, del 12,96%.