Banche Usa Contrordine, i risultati degli stress test saranno rivelati in maggio

Contrordine: il governo americano diffonderà alcuni dei risultati degli stress test cui sono state sottoposte 19 banche per verificarne la solidità patrimoniale fra la fine di aprile e maggio. Ad annunciarlo è stato ieri il portavoce della Casa Bianca, Robert Gibbs.
Nei giorni scorsi, alcune indiscrezioni avevano rivelato che la Federal Reserve guidata da Ben Bernanke aveva imposto agli istituti coinvolti di non rivelare l’esito della prova in occasione dell’appuntamento con le relazioni trimestrali. Il cambio di rotta sembra essere stato determinato da Goldman Sachs. Dopo aver riferito risultati finanziari migliori del previsto sul primo trimestre, l’ex banca d’affari ha annunciato un piano di aumento di capitale da 5 miliardi di dollari volto anche a restituire parte degli aiuti pubblici ricevuti in precedenza. Propositi che i mercati potrebbero interpretare come un piazzamento molto positivo di Goldman su questi stress test, e mettere pressione sugli altri gruppi per fare altrettanto o rischiare di risultare penalizzati da parte degli investitori. Secondo il New York Times, questa parziale rivelazione sugli stress test riguarderebbe proprio il piazzamento delle varie banche in una sorta di graduatoria, visto che è previsto che praticamente tutte e 19 le istituzioni sotto esame superino le prove. Si tratta di procedure volte anche ad accertare se dispongano di capitale sufficiente a coprire le eventuali perdite per il prossimo biennio, nell’ipotesi di un proseguimento della fase di contrazione dell’economia.
Negli Usa sono intanto calati a sorpresa i prezzi al consumo dello 0,1% in marzo e dello 0,4% su base annua. È la prima volta che accade dal 1955. L’inflazione «core», ovvero escludendo energia ed alimentari, è però cresciuta dello 0,2% in marzo, un segnale secondo alcuni economisti che la deflazione non rappresenta un problema. Il forte recupero messo a segno dall’indice manifatturiero Empire (a -14,65 in aprile da -38,23 di marzo) sembra infine indicare un allentamento della morsa della recessione. Nel Beige Book diffuso ieri in serata la Fed parla di «ulteriore contrazione» dell’economia in marzo e nella prima parte di aprile, ma segnala anche che in 5 dei 12 distretti esaminati la crisi sta rallentando.