Il bancomat ora fa paura: rissa tra bande per clonarli

Dopo aver notato un bancomat manomesso, la polizia era andata a fare l’appostamento al clonatore e ne trova un altro in zona che stava effettuando un sopralluogo. In manette sia la banda di bulgari, che aveva preparato il colpo, sia il macedone che lo stava solo studiando. Una ulteriore conferma della facilità e della redditività di queste truffe che si stando ripetendo con una preoccupante frequenza. Anche se le banche tranquillizzano i loro clienti: i loro conti sono sempre monitorati e in caso di furto il rimborso è immediato e automatico.
L’ultimo assalto è stato sventato in via Sapeto, porta Genova, grazie all’intuizione degli agenti di una volante che venerdì sera avevano notato la manomissione. I banditi in pratica avevano sostituito la tastiera, per registrare il «pin», la fessura dove inserire la carta per copiare i dati contenuti nella scheda magnetica. Un sistema assai più sofisticato rispetto le vecchie telecamere con cui registrare i movimenti delle mani sui numeri. L’allarme è stato girato al commissariato Centro, e gli uomini del vice dirigente Andrea Canaparo si sono appostati in zona per sorprendere i malviventi quando avessero ritirato il loro materiale. Intercettando prima una macedone di 39 che però non doveva ritirare le false tastiere ma ne stava inserendo di nuove.
Arrestato lui, gli agenti hanno capito che non era quello il loro uomo, difatti poco dopo sono arrivati in auto tre bulgari: uno di 37 anni, il complice di 42, in compagnia della figlia di 19. Una volta scesi per recuperare il materiale sono stati arrestati. E durante la perquisizione nella loro abitazione di via Bolzano 21, traversa di viale Monza, sono stati sorpresi altre due bulgari, di 32 e 45 anni, sempre facenti parte della banda.
Un fenomeno dunque in continua espansione con veri e propri «pirati informatici» alla perenne ricerca di aggirare le difese delle banche. Ricorrendo a stratagemmi sofisticati, come la sostituzione della tastiera e del bocchettone, e persino dell’intero pannello dello sportello. Gli istituti di crediti rispondono controllando 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 i movimenti di tutti i conti, immediatamente bloccati in caso di anomalie. Molti suggeriscono ai clienti l’utilizzo di un sistema di segnalazione via sms dei movimenti bancari, in mondo di sospendere tempestivamente le tessere clonate. Pressoché tutte le banche infine rimborsano il cliente, quando ovviamente dimostri la frode, e anche in tempi anche ragionevolmente brevi.