Bancomat, sì a fusione tra Sia e Ssb

da Milano

Via libera condizionato dell’Antitrust alla fusione per incorporazione di Sia (Società interbancaria automazione-cedborsa) in Ssb, Società per i servizi bancari: la nuova società sarà operativa dagli inizi di maggio. L’Autorità, informa una nota, ha però subordinato l’operazione al rispetto di una serie di misure, proposte dalle parti, tese a eliminare i possibili effetti anticoncorrenziali nei servizi di compensazione delle operazioni bancarie al dettaglio domestiche e nell’offerta dei servizi di elaborazione delle carte di debito domestiche Bancomat e Pagobancomat.
La fusione, continua la nota, darà vita a un soggetto, controllato da cinque primari operatori bancari nazionali, che sarà completamente integrato nell’offerta dei servizi al mondo bancario e finanziario. Per questo la società post-fusione dovrà, secondo l’Antitrust, rispettare una serie di condizioni. Tra queste, la creazione di «una specifica unità aziendale preposta alle attività di rete, separata dalle altre tre unità previste (mercati, carte e pagamenti), per la quale sarà adottato un regime di separazione contabile. L’unità di rete dovrà commercializzare i servizi di rete esclusivamente tramite il proprio personale e in condizioni di separazione rispetto all’offerta delle altre unità sulla base di contratti distinti e autonomi».
Inoltre, i centri applicativi dovranno essere collegati anche attraverso la concorrente rete Swiftnet «nel più breve tempo possibile» e applicare un regime transitorio che preveda la gratuità del traffico di sistema originato da clienti che si avvalgono per il loro traffico periferico della Swiftnet.