Bancomat, sul caro-prelievo al via indagine dell’Antitrust

Nel mirino anche i costi delle domiciliazioni

Maddalena Camera

da Milano

Gli effetti della legge sul Risparmio sono ormai più che avvertibili, almeno nel settore bancario. Dopo l’indagine conoscitiva avviata dall’Antitrust sui prezzi applicati dalle banche alla clientela e quella dell’Authority sul servizio Pagobancomat è stata ora avviata anche una istruttoria per una possibile intesa restrittiva della concorrenza nei confronti dell’Abi anche sulle commissioni interbancarie.
Secondo quanto si legge in una nota dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato il provvedimento mira ad «accertare l’esistenza di un’intesa in grado di falsare la concorrenza nel mercato comune, con pregiudizio al commercio fra Stati membri in base all’articolo 81 del Trattato europeo».
L’istruttoria, notificata ieri alle parti nel corso delle ispezioni previste dalla legge, valuterà gli accordi interbancari predisposti da Co.Ge.Ban (ossia la convenzione per la gestione del marchio Bancomat) per il prelievo di contanti con il Bancomat e gli accordi interbancari messi a punto da Abi relativi ai servizi di pagamento Rid (Rapporti Interbancari Diretti), quali ad esempio la domiciliazione bancaria del pagamento delle utenze, e RiBa (Ricevuta Bancaria Elettronica). «È una buona notizia l’istruttoria avviata dall’Antitrust su tutti i costi del bancomat. Ora le tariffe devono scendere». Ad accogliere con soddisfazione l’indagine dell'Autorità garante della Concorrenza è il Codacons che esprime anche un auspicio: «Forse la fine della tirannia degli istituti di credito si sta davvero avvicinando e si potrà finalmente fare chiarezza su come vengono realmente determinate le tariffe delle banche. Ci aspettiamo dall’istruttoria una diminuzione dei costi dei servizi bancari a carico degli utenti. È intollerabile, infatti - ha sottolineato il Codacons - che un prelievo Bancomat su un altro istituto costi in Italia mediamente 2 euro, mentre all’estero, per la stessa operazione, bastano appena 0,12 euro».
Il prossimo 28 aprile l’Antitrust dovrà esprimersi sulla vicenda Pagobancomat, uno dei marchi gestiti da Cogeban.