Con la band dei Negramaro anche la banda di Voltri

«Mentre tutto scorre» una raffica di sorprese top secret nel concerto di domani sera al Mazda Palace E dopo lo show tutti quanti al Jasminecafè

Stefania Grazioso

Domani arriverà al Madza Palace il «mentre tutto scorre…Palatour 06», la tournée dei Negramaro che continua ad ottenere ottimi risultati ( «tutto esaurito» per il concerto di Roma, di Napoli, di Milano di Mestre, e per quello di Bologna). La band salentina si è accreditata il titolo di rivelazione musicale dell'anno appena trascorso.
I Negramaro saliranno sul palco per suonare i pezzi nel loro ultimo album «Mentre Tutto Scorre», il cd nato da un progetto di Caterina Caselli Sugar , talent scout della musica italiana. L'album contiene undici nuovi brani più una cover de «L'immensità», storico successo di Don Backy, e ospita la straordinaria tromba di Paolo Fresu in «Solo per te».
Il pubblico sarà coinvolto in uno spettacolo elettrizzante che regala due ore di musica e di forti emozioni con la semplicità che li contraddistingue. I Negramaro amano particolarmente l'appuntamento dal vivo con i loro fans: «Il tour invernale è una nuova occasione per condividere, ancora una volta, con un pubblico sempre più numeroso, il piacere di un viaggio musicale ... che vorremmo potesse non finire mai», così commentano questa nuova avventura.
Voi date il meglio proprio dal vivo, perché?
Noi siamo pubblico-dipendenti. Suoniamo per dare emozioni, vogliamo trasmettere sensazioni che a loro volta i fans ci ricambiano. Il nostro è un concerto di continua interazione, in movimento. Vogliamo lasciare qualcosa al pubblico.
I vostri concerti sono ricchi di sorprese, qualche anticipazione su quello di Genova?
Ci saranno un bel po' di sorprese. Lo spettacolo invernale è cambiato rispetto a quello estivo: è diversa sia la scenografia sia la scaletta. In ogni concerto cerchiamo in genere di alternare un forte impatto emozionale visivo a momenti intimi, sempre interpretando la nostra musica in modo spontaneo, noi rispondiamo agli stimoli, al movimento che il pubblico ci trasmette. Ogni volta è diverso. A Genova molto probabilmente salirà sul palco un nostro amico, a voi (genovesi ndr.) molto caro. Ma il nome non lo svelo, lo scoprirai al concerto. Posso dirti che come novità e chicca abbiamo chiesto una Banda Musicale genovese con circa 20/25 elementi disposta a suonare a fine concerto (durante l'ultimo bis) il brano «Mentre tutto scorre». Per l'occasione abbiamo scelto la «Banda Musicale di Voltri», la più vecchia della Liguria.
Ricorre spesso nei vostri discorsi la parola "movimento".
Sì, perché la vita è un costante movimento, è il filo conduttore che è scandito dal tempo. Il movimento è anche sinonimo di discussione, confronto e produttività. A noi non piace la staticità.
Una curiosità, da dove nasce il vostro nome?
Da un vitigno della nostra terra, volevamo accostare la nostra identità ad un nostro vino. Rappresenta il nostro forte senso di appartenenza. Negramaro è un vino rosso intenso, vivo, dal sapore dolce con un retro gusto amaro, così come è la vita. Si accosta anche alla nostra musica piena di contraddizioni.
Parlando della vostra musica, da dove traete ispirazione?
L'ispirazione nasce dal movimento…. Nasce durante i nostri viaggi, dalla chitarra e dalla voce di Giuliano che poi butta giù e dopo noi , tutti insieme, ci lavoriamo.
Quindi c'è grande armonia nella band?
C'è affinità, lavoriamo per la canzone, il nostro scopo è comporre, non c'è realmente un metodo di gruppo, non esiste una gestione dei ruoli. Per i Negramaro ha importanza solo la musica.
La vostra musica include anche una cover; una scelta inusuale per una band composta da giovani.
«L'immensità» è una canzone che era nell'aria, che si respirava. L'abbiamo scelta, ci è piaciuta perché ci sembrava spoglia dalla contaminazione musicale. Nessuno di noi ha mai ascoltato fino in fondo l'originale, l'abbiamo interpretata come se l'avessimo scritta noi.
Il vostro successo potrebbe varcare i confini nazionali; ipotizzate un tour europeo ed eventualmente di cantare in lingua inglese per sfondare anche sul mercato internazionale?
Un tour europeo è nei nostri progetti. Potrebbe succedere di incidere in un'altra lingua, ma è improbabile. Siamo legati alla nostra lingua, l'italiano, che fin dai tempi dell'Opera detta sempre legge. Speriamo che la nostra melodia si imponga anche all'estero in versione originale.
Sanremo è alle porte; qual è la vostra opinione sul Festival della Canzone Italiana?
Sanremo fa parte della cultura nazionale. Per noi è stata un'esperienza importante, ne siamo usciti, la scorsa edizione, vincenti più che vittoriosi: volevamo farci notare per quello che eravamo e ci siamo riusciti. La critica ci ha premiato. Per il futuro vorremmo che il Festival desse più spazio alla musica dei giovani, che si muovesse da questa sua fossilizzazione, che si mettesse in movimento….
Sorpresa finale: aftershow e cena con i Negramaro al Jasmincafè di via D'annunzio per i fans più irriducibili.