Ecco la banda di albanesi che colpisce sotto le feste

Un’altra banda, composta da albanesi, è stata smantellata dalla polizia di Stato, dedita ai furti negli appartamenti, tutti eseguiti con lo stesso modus operandi

Un’altra banda, composta da albanesi, è stata smantellata dalla polizia di Stato, dedita appunto ai furti negli appartamenti, tutti eseguiti con lo stesso modus operandi, nei comuni di Anzio, Nettuno e Ardea, in provincia di Roma.

I colpi venivano studiati nel minimo dettaglio dai cinque componenti dentro un appartamento, senza corrente elettrica, occupato all’interno del consorzio “La Sbarra”, sempre ad Ardea. Accedevano dai tornelli pedonali eludendo il controllo del guardiano, dopodiché con dei telecomandi clonati entravano in un condominio: vivevano così con le serrande chiuse e facendosi luce con lampade di fortuna, agevolati nella loro clandestinità dal fatto che il resto delle abitazioni erano quasi tutte disabitate nel periodo invernale, trattandosi di residenze per lo più estive.

Gli albanesi entravano in azione a notte fonda, ma alcuni giorni fa hanno trovato sulla strada del ritorno gli agenti della polizia. Bloccati all’ingresso dell’appartamento occupato, i malviventi sono stati denunciati per possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso.

Dai colpi al rame. Nel corso di alcuni mirati controlli del territorio, i carabinieri del nucleo radiomobile di Roma e della compagnia Roma Monte Sacro hanno arrestato due romeni di 36 e 43 anni, senza fissa dimora e già noti alle forze dell’ordine, per il furto dell’oro rosso. Il bottino era stato prelevato ancora nel centro di smistamento delle Ferrovie dello Stato di via di Villa Spada, quest’ultimo attenzionato dai militari che alcuni giorni va avevano ammanettato un’altra banda.

Anche questa volta, intervenuti in via di Villa Spada, i carabinieri hanno sorpreso i due che, approfittando della poca illuminazione nell’area, si erano impossessati di diversi chili di cavi di rame, utilizzati per alimentare la linea ferroviaria. I due sono stati trattenuti in attesa di essere processati con il rito direttissimo.

Commenti
Ritratto di frank60

frank60

Dom, 27/12/2015 - 14:39

Non bisogna essere razzisti....è solo percezione.

Ritratto di hernando45

hernando45

Dom, 27/12/2015 - 15:13

Tutti "arresti" INUTILI,perche poi ci pensano i giudici a rimetterli subito in circolazione. VIVA L'ITAGLIA!!!!

Ritratto di stenos

stenos

Dom, 27/12/2015 - 15:21

La barzelletta e' che tempo qualche mese saranno in liberta'......

Anonimo (non verificato)

CARLOBERGAMO50

Dom, 27/12/2015 - 19:42

QUESTI FECCIA DI DELIQUANRI ABITUALI DEVONO ESSERE PRIMA IDENTIFICATI CON TANTO DI IMPRONTE DIGITALI E RIMPRIATI NELLA LORO TERRA. SE OSANO RITONARE NELLA NOSTRA TERRA CONDANNATI A 30 ANNI CON PENA DETENTIVA CON LAVORI FORZATI. OLTRETUTTO QUESTA MASSA DI ALBANESI CHE NON HANNO DIRITTO A SOGGIORNARE IN ITALIA SQUALIFICANO IL BUON OPERARE DELL' ALTRA PARTE DI LAVORATORI ONESTI E DI CITTADINI ALBANESI RISPETTOSI DELLE LEGGI ITALIANE. SE NON HANNO LAVORO QUESTI VERGOGNOSI INDIVIDUI DEVONO RITORNARE NELLA LORO TERRA DOVE SE NON RISPETTONO LE LEGGI VANNO IN GALERA E LI' MARCIRANNO.

sesterzio

Dom, 27/12/2015 - 21:47

POVERA ITALIETTA!!In balia di ogni banda di delinquenti che non si riesce a neutralizzare,anche usando maniere forti.Vergogna. C'è da vergognarsi di essere italiani.Fra la chiesa,i sindacati, i buonisti,i rinnegati e chi più ne ha più ne metta,è uno schifo.