La banda dei Rolex semina il panico Sei colpi nella zona di corso Vercelli

Hanno fatto impazzire la polizia per un intero pomeriggio e per il momento non hanno ancora un volto i quattro banditi che, in sella a due scooter, hanno aggredito sei persone per strappare loro gli orologi, tutti puntualmente Rolex. Bilancio: cinque rapine andate a segno e due persone leggermente ferite. Pochi dubbi si tratti della stessa banda, coincidono descrizioni, giovani tra i 25 e i 30 anni, e l’area d’azione, corso Vercelli-San Siro. Hanno variato solo le modalità: dal colpo con destrezza alla rapina brutale.
La domenica nera dei Rolex inizia alle 13.20 e in meno di un’ora sono ben quattro le aggressioni. Poi una pausa, coincidente con Inter Siena, quindi tra le 17.13 e le 17.30 altri due colpi. Solo uno va vuoto, mentre gli altri cinque consentono alla banda di totalizzare un bottino di circa 35mila euro
Si inizia dunque alle 13.20 in corso Vercelli, dove una ragazza di 32 anni viene avvicinata mentre cammina sul marciapiede da un uomo in sella a uno scooter guidato da un complice che le afferra il braccio e le strappa il Rolex del valore di circa 4mila euro. Passano appena 13 minuti giusto il tempo di spostarsi a ridosso dello stadio in via degli Aldobrandini. Un milanese di 52 anni sta parcheggiando l’auto quando il solito centauro gli strappa un orologio da circa 12mila euro. Va invece a vuoto l’aggressione delle 13.37 all’angolo tra via Cremosano e via Alcamo, ai danni di una trentunenne aggredita alle spalle. La donna resiste, cade a terra e si ferisce lievemente a caviglia, ginocchio e gomito, ma riesce a salvare l’orologio. Il malvivente, questa volta a piedi, fugge e viene raccolto al volo dal complice in moto. Sempre in via Alcamo alle 14.30, ultimo colpo con identica modalità. Un italiano di 74 anni viene aggredito alle spalle sempre da un giovane che gli strappa il Rolex da circa 10mila euro e via in scooter.
Le aggressioni riprendono, casualmente appena finita la gara di San Siro. Prima alle 17.13 in via Pessano, dove quattro giovani circondano colpiscono un trentaquattrenne alla testa con un casco e con una pistola, probabilmente giocattolo, e gli sfilano un Submarine da 4 mila euro per poi fuggire su un paio di moto. La vittima finisce al San Carlo, niente di grave, solo qualche ferita superficiale. Alle 17.30 in piazzale Zavattari i quattro ricompaiono e questa volta usano la tecnica dello specchietto spostato all’auto ferma al semaforo. Il conducente, un uomo di 72 anni, sporge il braccio dal finestrino per sistemarlo, e sparisce un Rolex vecchio modello da 5 mila euro. Fine di una dura giornata di lavoro.