Banda delle ville: 13 arresti «Blitz» nelle aree dismesse

Irruzione nell’ex Falck e nell’ex caserma IV Novembre. Trovati arnesi da scasso e armi

Marco Pirola

Cani addestrati per ritrovare esplosivo, centinaia di carabinieri, elicotteri. Due operazioni dell’Arma monzese sulla scia delle rapine in ville avvenute nei mesi scorsi, protagonisti gli extracomunitari. A Monza e Sesto passate al setaccio le zone di aree dimesse frequentate da immigrati clandestini. L’area della ex Falck e i ruderi della caserma IV novembre, a Monza, rifugio di irregolari. No, non si è trattato di uno sgombero, di quelli che avvengono ogni tanto. Obiettivo dell'operazione, partita all’alba, verificare l’identità e la legittimità della permanenza in Italia di un folto gruppo di extracomunitari, romeni in maggioranza, ma anche moldavi e ucraini che, in condizioni di degrado, hanno trovato rifugio in baracche nell’area di via Trento, a Sesto, e in quella attigua dell’ex pollaio di Cinisello Balsamo. Da anni abbandonata, era meta di delinquenti. I carabinieri, dopo aver circondato l’area, vi hanno fatto irruzione guidati dall’alto da un elicottero. Hanno sorpreso e arrestato nel campo cinque immigrati indiziati di reati contro il patrimonio e altri quattro che non avevano ottemperato all’ordine di lasciare l’Italia. Complessivamente sono state accompagnate alla caserma di Sesto e identificate una settantina di persone. Tra queste c’erano 12 donne e tre bambini (uno di pochi mesi) che sono stati rifocillati e affidati ai medici. Uno dei fermati presentava sintomi di assideramento ed è stato accompagnato in ospedale.
Nel campo i militari hanno recuperato refurtiva: carte di credito e telefonini, strumenti per lo scasso, in particolare alcuni trapani a batterie usati per «aprire» le porte-finestre delle villette e anche un fucile col cannocchiale. L’arma è stata scoperta dai cani addestrati al ritrovamento di esplosivi nascosta sotto un cumulo di rifiuti. Oltre agli arresti, quarantaquattro dei 70 extracomunitari identificati, sono stati denunciati per violazione delle norme che regolano la permanenza sul territorio nazionale. A Monza è stata setacciata l’area dell’ex caserma IV novembre che sarà la futura sede della Provincia di Monza e Brianza. Nelle ex camerate è stata trovata numerosa refurtiva. Il tutto nascosto accuratamente in borsoni. Otto i romeni arrestati, cinque denunciati per ricettazione, tre inviati in Prefettura per l’espatrio così come vuole la legge Bossi-Fini. Recuperata anche una Lancia Dedra rubata a Severo. Sull’operazione è intervenuto col vicesindaco De Corato, che si è complimentato con le forze dell’ordine per l’operazione.