Banda di donne rapina ragazzino

Prima i baby rapinatori erano bulli di periferia, prevalentemente extracomunitari e soprattutto sudamericani, ma comunque tutti maschi. Adesso, invece, c’è stato un salto di qualità e a rapinare i giovani di passaggio ci si è messa anche una banda al femminile. Se n’è avuta una prova ieri quando al centro commerciale della Fiumara, a Sampierdarena, un ragazzino genovese di 14 anni è stato affrontato da quattro ragazze e un ragazzo, tutti più grandi di lui e quasi sicuramente sudamericani, che prima lo hanno stretto in un angolo, poi lo hanno minacciato e quindi rapinato di tutto quello che aveva in tasca, appunto 13 euro. Soltanto quando si sono resi conto che in effetti la loro vittima non possedeva altro, i cinque lo hanno lasciato andare.
L’adolescente si è tenuto per se l’amara esperienza fin tanto che non è giunto a casa quando ha detto tutto ai genitori. E questi, senza perdere un minuto, si sono recati alla più vicina stazione dei carabinieri dove hanno sporto denuncia contro la banda.
Ma quella della Fiumara non è stata la sola rapina della giornata. Sempre ieri uno studente universitario di Imperia ha voluto provare l’ebbrezza di un giro nei vicoli e, giunto in vico dietro il coro si San Cosimo, è stato aggredito da due italiani che senza tanti complimenti gli hanno puntato un coltello alla gola. Minacciato di morte, il giovane ha subito consegnato ai due rapinatori tutto quello che aveva, cioè 30 euro e un telefono cellullare. Soddisfatti, i due aggressori, molto probabilmente tossicodipendenti, sono quindi fuggiti via. A quel punto lo studente si è recato nel più vicino commissariato di polizia dove ha sporto denuncia contro ignoti.