Una banda di filippini ricattava i connazionali

Estorsione e favoreggiamento di immigrazione clandestina sono i reati imputati a 33 filippini. Sette condanne e ventisei rinvii a giudizio sono i provvedimenti cautelari disposti dal giudice dell’udienza preliminare di Roma, Tommaso Picazio. Secondo l’accusa, gli immigrati avrebbero fatto arrivare in Italia parenti e amici a cui, dopo aver fatto dei prestiti, chiedevano il saldo del debito con tasso d’interesse dell’8 per cento mensile. E per garantirsi la restituzione, li ricattavano togliendo loro i documenti.