Banda truffava banche e finanziarie

Documenti e buste paga falsi, conti correnti aperti e chiusi in fretta, dopo essere stati svuotati. Una truffa in grande stile quella compiuta da una banda di 29 persone, denunciate dalla Finanza di Nettuno e dalla postale di Latina. Milioni gli euro sottratti a istituti di credito che pensavano di avere a che fare con clienti in difficoltà. Nei guai anche i direttori di banca, che scoprivano l’inghippo solo quando nel conto utilizzato per i versamenti non risultava più nulla e il titolare era scomparso. Attraverso tipografie professionali venivano prodotti falsi documenti, buste paga e modelli cud. Poi, individuati i dati fiscali delle aziende cui attribuire i falsi lavoratori, venivano allegate le utenze fisse delle stesse società, rintracciate sugli elenchi pubblici. Quando le finanziarie chiedevano conferma, via telefono, dei dati indicati sulla richiesta l’ottenevano senza problemi dall’operatore al centralino, d’accordo con la banda. Quindi con gli stessi documenti falsi venivano aperti conti correnti postali su cui accreditare le somme dei finanziamenti che, a erogazione ultimata, venivano immediatamente chiusi.