La bandiera rubata, il vento del nord e la Lega in Toscana

Probabilmente, una volta scemato l’entusiasmo, si sono vergognati, o magari è sorto in loro il timore di essere stati immortalati da qualche telecamera. Fatto sta che qualche ora dopo «il colpo», i due o più autori del furto della bandiera della Lega Nord alla sede provinciale di Siena hanno restituito il drappo con tanto di lettera di scuse, scritta lì per lì su un foglietto di carta: «Scusate per la ragazzata». Il segretario provinciale del Carroccio Francesco Giusti, raccontando ieri l’episodio, ha commentato: «In realtà ci hanno fatto un piacere, perché la bandiera doveva essere sostituita, dato che da molto tempo era costretta a subire le intemperie e lo smog». Ma quella di Giusti è una lettura doppiamente ottimistica dell’episodio, visto che ha collegato il furto a «un certo fastidio» degli oppositori, «provocato dall’avanzata del Carroccio in Toscana e nel senese».