Bandito spietato e dolce rubacuori

Una criminale leggenda vivente. Ovvero Renato Vallanzasca, il «bel René», il bandito dagli occhi di ghiaccio, spietato eppure romantico, capace di far impazzire le donne. Una gioventù marchiata dalle strade dure e povere del Giambellino, periferia sud di Milano. Inizia la sua attività criminale fin da bambino: comincia coi furti di figurine agli edicolanti della zona, per poi passare al taccheggio nei grandi magazzini. Il suo primo incontro con la giustizia avviene all'età di otto anni, per aver organizzato col fratello l'«evasione» degli animali di un circo. Già fin da adolescente è un capetto. Crescendo diventa un rapinatore assassino. La sua carriera criminale subisce la prima interruzione nel 1972, quando una decina di giorni dopo una rapina ad un supermercato, viene arrestato. Vallanzasca finisce così in galera ma riesce a evadere dopo 4 anni. Da quel momento diventerà il pericolo pubblico «numero 1». Rapine, omicidi, sequestri di persona costelleranno la sua carriera criminale. Dal 2003 è detenuto nel supercarcere di Voghera. Deve scontare quattro ergastoli più 260 anni. E lui di anni ne ha cinquantasette.