Il bando 3,9 milioni per le piccole imprese delle periferie romane

Un bando di circa 3,9 milioni di euro per la creazione e il sostegno delle piccole imprese delle periferie della capitale. L’iniziativa del Comune di Roma è stata presentata ieri mattina in Campidoglio dal sindaco Gianni Alemanno e dall’assessore ai Lavori Pubblici Fabrizio Ghera. Il bando, che sarà pubblicato il 2 aprile, si rifà all’art. 14 della legge 266/97 e assegna 3,9 milioni a progetti imprenditoriali di importo compreso tra 20mila e 400mila euro, coprendo il 50 per cento degli interventi, di cui il 25 per cento a fondo perduto e il 25 per cento con un finanziamento da restituire a tasso agevolato dello 0,5 per cento annuo. A sostegno del restante 50 per cento del piano di investimento che serve al completamento del progetto è attivo un fondo di garanzia presso la Banca di Credito Cooperativo di Roma e la Banca Etica, con un credito a tasso ridotto. «Attraverso questo bando - ha detto Alemanno - vogliamo dare una spinta finanziaria ai progetti economici che vengono avviati nelle periferie dalle piccole imprese e che creano occupazione. Ed è importante farlo in un momento di crisi economica come quello che viviamo». A beneficiare del bando saranno le piccole imprese di persone o di capitali, ditte individuali, cooperative di lavoro o sociali. Sono escluse le aziende che operano nei settori dell’agricoltura e della pesca, attività estrattive e forniture di acqua ed energia, commercio all’ingrosso, somministrazione di alimenti e bevande, attività finanziarie e assicurative, attività professionali e associative. Saranno invece privilegiate le imprese che assumeranno lavoratori residenti nelle periferie, donne, giovani sotto i 35 anni, disabili e iscritti nelle liste di mobilità. I progetti devono essere presentati entro 60 giorni dalla data di pubblicazione del bando sul sito internet di autopromozione sociale, e realizzati entro 12 mesi dalla sottoscrizione del contratto. «L’intervento è di durata triennale - ha spiegato Ghera - nei criteri di valutazione dei progetti daremo la precedenza alle imprese che operano nel sociale, come gli asili nido, e alle cooperative che si occupano di assistenza agli anziani e ai disabili. Per le aziende che vinceranno il bando è previsto un percorso di tutoraggio di due anni che consiste nel sostegno agli adempimenti burocratici e nella verifica dell’attività svolta, in modo da raggiungere un elevato target di sopravvivenza delle imprese finanziate». Ghera ha anche annunciato che entro la fine dell’anno verranno realizzati 5 mila punti luce per illuminare la città e verranno messe in sicurezza alcune strade private aperte al pubblico nella periferia romana. Quanto a via Nazionale, le ditte stanno lavorando ai sanpietrini riposizionati male. «Saranno pagati solo i lavori eseguiti a regola d’arte», garantisce Ghera.