Il bando Tv dell’Unire: chi l’ha visto?

L’imposta fiscale delle scommesse sportive, come è precisato nel decreto Bersani, scenderà nel 2008 dal 6,8 al 6% per le giocate oltre a 7 eventi. Invariata invece l’aliquota sulle scommesse fino a 7 eventi che resta al 3%. La notizia può dirsi ufficiale grazie alla straordinaria raccolta degli ultimi due mesi (di poco inferiore a 600 milioni di euro) che permetterà al comparto di superare a fine anno la soglia dei 2,5 miliardi. In percentuale un incremento del 15% rispetto ai 2,2 miliardi del 2006. Ma la stima è per difetto. Probabilmente si andrà oltre. Nel mese di ottobre è stato stabilito un movimento record di 298 milioni che supera di oltre il 20% quello del corrispondente mese dell’anno scorso. Il dato complessivo è importante perché negli anni dispari il mercato non può contare su Europei e Mondiali che fanno da volano al movimento nei mesi estivi poveri di eventi calcistici. E il calcio, nonostante l’ascesa degli altri sport, continua ad avere la maggioranza assoluta con il 90% delle giocate. Il gioco on-line si è assestato attorno al 30% dopo i provvedimenti legislativi che hanno frenato l’attività di ctd fuorilegge e punti di commercializzazione abilitati solo alla apertura di conti di gioco e non alla mediazione. Dalle nuove ricevitorie è arrivato un bonus del 10-12% che salirà di molto nei prossimi mesi con l’apertura di tutti i 6mila negozi e corner previsti nel bando. Per questo motivo Aams prevede un movimento di almeno 4 miliardi nel prossimo anno.
La riduzione dell’aliquota erariale permetterà ai provider non solo di migliorare i loro conti, ma anche di offrire quote più appetibili alla clientela, in linea con i bookmakers stranieri meno gravati dal fisco. La distanza scomparirà del tutto solo quando il ministero dell’economia non tasserà più il reddito, ma gli utili. Appuntamento al 2010.
In Italia la leadership resta saldamente in mano a Snai che guida la classifica con il 39,8% del mercato, ma accusa una flessione del 2,3% rispetto al mese precedente. Better è al quarto posto preceduto da Microgame (12%) e Match Point (11,3%) con fatturati pressoché analoghi. Distanti gli altri competitor: Totosì (5,5%) precede Pianeta Scommesse (4,1%), Toto2000 (3,7%), Eurobet (3,2%), Cogetech (3,1%), Bwin (2,1%) e Intralot con l’1,5%. Vedremo come cambieranno le posizioni con l’apertura di tutti i nuovi punti e il miglioramento dell’attività on-line da parte di quei provider, come Snai, che finora hanno dedicato quasi tutte le risorse al territorio.
Pensierino finale sull’Unire che non ha ancora sciolto la riserva, pardon il bando, sulla nomina del giornalista al quale affidare la direzione delle rete televisiva. Il silenzio è assordante e non giova all’immagine di un ente che deve riacquistare credibilità e autorevolezza se vuole mantenere il ruolo da protagonista in campo ippico.