Banfi compie 75 anni Re del nazionalpopolare: dalla commedia sexy al "Medico in famiglia"

Da Bari agli States: il comico pugliese festeggia il compleanno con un viaggio a Las Vegas. Una carriera eclettica iniziata con i bmovie e approdata in tv come conduttore e poi nei panni di &quot;nonno Libero&quot;. <strong><a href="/fotogallery/lino_banfi_compie_75_anni/id=3209-foto=1-slideshow=0">Guarda le immagini
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Las Vegas - Prima la maestosa Los Angeles, patria di Hollywood e del cinema americano, e poi Las vegas e le sue mille luci nel deserto. Una botta di vita "on the road" che "Nonno Libero", alias Lino Banfi, si è voluto regalare per festeggiare degnamente il suo compleanno. L’attore barese, che compie settantacinque anni il prossimo 11 luglio, è partito lunedì scorso con la moglie Lucia, alla quale è legato dal ’62, e il figlio Walter. L’altra figlia, Rosanna, invece è rimasta ad aspettarli in Italia. "Non mi hanno voluto -ha scherzato l’attrice, raggiunta telefonicamente dall’Adnkronos nella loro casa di campagna- ma torneranno tra una decina di giorni e io sarò qui ad aspettarli".

Da Bari agli States Nato ad Andria l’11 luglio 1936 con il vero nome di Pasquale Zagaria (lo cambiò in seguito su consiglio di Totò) Banfi fu instradato dai gentori verso la vita del seminario, ma presto si rese conto che non faceva per lui e già a diciotto anni emigrò a Milano per tentare la strada del teatro di varietà, dove iniziò ad avere successo grazie al suo inconfondibile accento proveniente dal dialetto di Canosa.

Dalla commedia sexy a nonno Libero In seguito, il giovane Banfi si trasferisce a Roma per tentare la strada della tv. Partecipò a "Bilioteca Studio Uno" di Antonello Falqui (1964)e su Rai 2 a ’Speciale per voi (1969), di Renzo Arbore, non disdegnando nemmeno il cabaret con Enrico Montesano e Lando Fiorini. Dopo una serie di commedie in collaborazione con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia - da cui nasce "L’esorciccio" (1975), un cult per gli amanti del genere, inizia il decennio in cui la notorietà dell’attore barese esplode nell’ambito della commedia sexy all’italiana. Recitando al fianco di attori come Alvaro Vitali, Edwige Fenech, Gianfranco D’Angelo e Gloria Guida, Banfi diviene icona del genere, in pellicole quali "La liceale seduce i professori", "L’onorevole con l’amante sotto il lettò, "La moglie in bianco... l’amante al pepe", "L’infermiera di notte" e "L’insegnante va in collegio", "Vieni avanti cretino".

Il successo in televisione Verso la fine degli anni Ottanta, la carriera di Lino Banfi subisce una svolta, indirizzandosi sempre più verso la televisione. Nell’87 gli viene affidata la conduzione di "Domenica in", poi arriva "Stasera Lino" (1989) e "Aspettando Sanremo" (1990), in cui l’attore rivela doti di intrattenitore e conduttore. Dal 1998 al 2009 gli viene affidata una parte da protagonista nella fiction di grande successo "Un medico in famiglia", in cui interpreta il ruolo di Libero, un nonno legatissimo a figli e nipoti che diventa il punto di riferimento di una famiglia allargata. Un personaggio completamente diverso da quelli interpretati in precedenza. Grazie proprio a questo ruolo, Banfi nel 2001 viene nominato ambasciatore dell’Unicef. Nello stesso periodo prende parte a numerose fiction tra le quali "Un difetto di famiglia" (2002, dove affronta per la prima volta il tema dell’omosessualità) e "Un posto tranquillo" (2003), recitando in entrambe al fianco di Nino Manfredi.