Per Banfi record di ascolti e polemiche

Sette milioni per la fiction sull’amore lesbico Landolfi: tesi acritiche. L’attore: non capisco

Il tema interessa gli italiani, eccome. La fiction con Lino Banfi che parla del rapporto di un padre con una figlia lesbica lunedì sera, su Raiuno, è stata vista da ben sette milioni di spettatori (con il 26,7 per cento di share). Il gradimento del pubblico e la delicatezza con cui la questione è stata trattata non ha evitato però che il film televisivo venisse travolto dalle polemiche. Del resto, i temi morali scatenano il putiferio in parlamento, figuriamoci quando arrivano in tv. Dunque, per fare un breve riassunto del diluvio di parole arrivate tramite le agenzie di stampa, diciamo che la sinistra si è schierata a favore della fiction, la destra (anzi alcune parti della destra) contro e la Margherita si è distinta per la stravagante tesi della senatrice Paola Binetti che testualmente ha detto che si tratta di un programma «inopportuno» perché «non fa parte del programma di governo». Tra i tanti interventi, da sottolineare quello lapidario del direttore di rete Fabrizio Del Noce: «Sono temi che esistono nella società, è giusto trattarli». Non è d’accordo il presidente della Commissione parlamentare di vigilanza, Mario Landolfi (di An): «Il servizio pubblico non può esimersi da trattare temi controversi. Nessuno però obbliga la Rai a sposare acriticamente la tesi zapaterista, cioè a presentare il matrimonio tra persone dello stesso sesso e la loro possibilità di adottare bambini come un'ampliamento naturale della sfera dei diritti individuali». La pensano come Landolfi, i giovani dell’Udc e le associazione cattoliche Moige e Aiart. Plaudono alla fiction invece l’Associazione genitori omosessuali, quella delle persone sieropositive, l’Italia dei Valori, l’Arcigay, i Comunisti italiani e i Ds. Il diretto interessato, Lino Banfi, è rammaricato: «Perché tutta questa ostilità? Non capisco, era una fiction pulita, non rozza». \