Banfi spunta in Mediaset e ritrova il pupillo Scotti

Su Canale 5 «Il mio amico Babbo Natale». L’ex nonno Libero: «Gerry cominciò con me nel film tv “Il vigile”»

Paolo Scotti

da Roma

Quand’era ragazzino lui non si parlava di Babbo Natale ma, semmai, di Santa Lucia. «Erano anni difficili, c’era la guerra, la povertà; e poi al Sud la figura natalizia più venerata era Lucia, al massimo la Befana». Regali? «Figuriamoci. Quelli sono arrivati molto più tardi, solo col benessere». Fortuna allora che è arrivata questa fiction, per Lino Banfi, che con Babbo Natale non ha mai avuto a che fare, neppure per interpretarlo in casa, a favore di figli o nipotini: «E infatti girando questo film sono tornato bambino. Vestirmi da Babbo Natale è stato come ricevere una specie di risarcimento dal passato».
Ecco allora il «nonno tv» per eccellenza calarsi nel ruolo del vecchietto con la slitta trainata dalle renne per Il mio amico Babbo Natale, cioè per il film tv che, girato accanto a Gerry Scotti e con la regia di Franco Amurri sarà in onda lunedì in prima serata su Canale 5. «L’idea è divertente, e molto adatta a un periodo come questo - commenta Banfi (che a Mediaset lavorò solo vent’anni fa e solo nel varietà, e che quindi oggi debutta nella fiction di Canale 5) -. Il mio amico Babbo Natale si ricollega a quella tradizione, nata con Dickens, che nei Paesi anglosassoni ricorda come si debba esser buoni almeno una volta all’anno. Certo, io, come ambasciatore Unicef, mi augurerei che buoni lo fossimo anche per almeno due mesi dopo Natale. Ma non si può avere tutto». La favola televisiva racconta d’un Babbo Natale a rischio licenziamento: la zona della Terra sotto la sua giurisdizione, infatti, è a bassissimo tasso di bontà. Tutta colpa di Achille Malerba, imprenditore ricchissimo e cattivissimo. Entro la mezzanotte del 24 dicembre il nostro eroe dovrà riuscire a redimere il manager disonesto; solo così eviterà d’essere degradato e di finire in Lapponia ad accomodare giocattoli rotti. Secondo punto di forza del film tv, è proprio l’interprete dell’antagonista di Banfi: Gerry Scotti: anche per lui un debutto nella fiction. «Io dico sempre che con Gerry siamo fratelli di “taglia”. Cioè di ciccia. Sono anni che gli dico “tu hai un fisico da attore, la faccia giusta. Che aspetti a recitare?”. Quattordici anni fa lo feci debuttare al cinema accanto a me nel Vigile. Oggi lo ritrovo più bravo che mai». Bravura dimostrata, evidentemente, dallo stesso Banfi se, alla fine delle riprese, il piccolo attore che interpretava il bambino del film gli ha sussurrato: «Ora il film è finito e ti devo salutare, Babbo Natale. Ci rivediamo il 24 sera».