Bangkok, soldati: al voto Premier: non mi dimetto

Prosegue la protesta contro il governo: un uomo è rimasto ucciso negli scontri. Ancora chiuso l'aeroporto della capitale thailandese

Bangkok - L'esercito si è schierato con l'opposizione. E insieme hanno chiesto al premier di dimettersi. Mentre i manifestanti antigovernativi proseguono l’occupazione dell’aeroporto internazionale di Bangkok, il capo dell’esercito thailandese ha chiesto al governo di dimettersi e indire elezioni anticipate per porre fine alla profonda crisi politica del Paese. Il primo ministro Somchai Wongsawat, tornato in Thailandia da un vertice Asia-Pacifico per affrontare la crisi politica, ha respinto la richiesta del capo dell’esercito Anupong Paochinda di sciogliere il parlamento, dicendo che il suo governo "è legittimo". Somchai ha anche accusato i manifestanti di aver violato la legge e ha detto che sta valutando "misure" non meglio precisate.

Un morto Un gruppo di manifestanti filo-governativi ha sparato e ucciso un attivista anti-governativo nella città settentrionale di Chiang Mai, il primo grave atto di violenza fuori da Bangkok. La vittima, un uomo sui 50 anni il cui figlio gestisce una piccola radio militante, è stato trascinato fuori dalla sua auto prima di essere colpito, ha detto il colonnello della polizia Atipol Thongdaeng.

Aeroporto bloccato In una conferenza stampa a Bangkok, il capo dell’esercito Anupong Paochinda ha chiesto ai manifestanti dell’alleanza popolare per la democrazia (Pad) di ritirarsi dall’aeroporto, dove oggi il movimento ha fatto irruzione nella torre di controllo, costringendo le compagnie aeree a cancellare i voli in programma. Il capo dell’esercito ha più volte ribadito che non lancerà un colpo militare ad appena due anni dalla destituzione per mano militare dell’ex leader Thaksin Shinawatra, dicendo che un colpo di stato non sanerebbe le ferite tra l’elite di Bangkok che disprezza Thaksin e le masse rurali che lo sostengono. Alcuni media thailandesi hanno ipotizzato che Somchai possa dichiarare lo stato di emergenza a Bangkok.

Lo sgombero dei viaggiatori Le autorità thailandesi hanno iniziato ad evacuare, un po' alla volta a bordo di pullman, i circa 3mila passeggeri che si trovano bloccati all’interno dell’aeroporto. Poco prima delle 13 locali (le 7 italiane), alcune centinaia di viaggiatori esausti sono stati evacuati dal terminal degli arrivi e fatti salire su alcuni pullman. Tra questi una cinquantina di italiani che, come reso noto dalla Farnesina, si trovano ora negli alberghi della capitale. Lo sgombero è stato accettato dal Pad (Alleanza popolare per la democrazia), che organizza le proteste nel tentativo di far cadere il governo.