Bankitalia, Draghi taglia lo stipendio

Bankitalia si appresta a varare misure di austerità sulla spesa e sulle retribuzioni dei dipendenti e il governatore Mario Draghi e il Direttorio danno il buon esempio con un taglio del 10% agli emolumenti percepiti<br />

Roma - La Banca d’Italia si appresta a varare misure di austerità sulla spesa e sulle retribuzioni dei dipendenti e il governatore Mario Draghi e il Direttorio danno il buon esempio con un taglio del 10% agli emolumenti percepiti. Secondo quanto si apprende, infatti, l’istituto di Via Nazionale, che non rientra per la propria autonomia nelle misure varate dal governo sul congelamento triennale degli stipendi pubblici, ha voluto dare comunque un segnale del proprio contributo ai sacrifici del paese. Le misure, illustrare alle sigle sindacali nei giorni scorsi, prevedono un blocco degli adeguamenti economici per il triennio 2011-2013 e una somma di indennità di vacanza contrattuale in linea con quella stabilita per il pubblico impiego. Inoltre ci saranno riduzioni negli stipendi di fascia alta (sopra i 90mila euro) progressive fino al 10%. Fuori dal pacchetto invece gli aumenti legati al merito e alla produttività. Le decisione dovrà passare comunque attraverso trattative con i sindacati, ma la Banca d’Italia mira a chiudere gli accordi entro il primo novembre affinchè le misure siano operative già dal gennaio 2011.