Bankitalia parte offesa contro l’indagato Fazio

da Milano

C'è un primo documento ufficiale dell'inchiesta milanese sulla scalata ad Antonveneta che separa formalmente i destini dell'ex governatore Antonio Fazio da quelli di Bankitalia. Si tratta della richiesta di incidente probatorio presentata dai pm per sentire l'ex numero uno di Bpi Giampiero Fiorani e l'ex direttore generale Gianfranco Boni al fine di «cristallizzare» la prova. Il documento viene notificato in queste ore a una settantina di indagati e otto parti offese. Tra gli indagati c'è Fazio e tra le parti offese c'è la Banca d'Italia dal momento che tra i reati contestati c'è l'ostacolo alle attività di vigilanza. Nell'avviso consegnato ai difensori degli indagati i pm fanno riferimento alla manipolazione del mercato, all’aggiotaggio, all'appropriazione indebita, al riciclaggio, alla ricettazione e alla truffa ai danni dello Stato. I magistrati dell'accusa spiegano che la prova appare rilevante ai fini della decisione dibattimentale «in quanto non è nota la strategia processuale di Fiorani e Boni i quali potrebbero accedere ai riti alternativi sottraendosi all'esame dibattimentale». La preoccupazione della procura riguarda soprattutto la posizione di Fazio, definito da Fiorani «regista occulto nella scalata ad Antonveneta e in altre analoghe operazioni».