Bankitalia «spiazza» Mps e Carige

Il capo della vigilanza: le quote nel capitale di via Nazionale non contano per il patrimonio

da Milano

Bankitalia raffredda gli entusiasmi degli istituti di credito sul valore delle quote di via Nazionale: la partecipazione delle banche nel capitale di Palazzo Koch non conta ai fini del patrimonio di vigilanza e va gradualmente (entro cinque anni) dedotta dai bilanci. Se poi la quota è stata oggetto di una rivalutazione in occasione dell’entrata in vigore dei nuovi criteri contabili Ias/Ifrs, la deduzione deve essere immediata. Una specificazione, quest’ultima, che riguarda soprattutto Monte dei Paschi e Carige che in autunno avevano rivalutato la quota (rispettivamente del 2,5 e 4%) in Banca d’Italia. Mps da 4mila a 300 milioni di euro, l’istituto genovese da 490mila a 547 milioni. A chiarire le regole attuative sui nuovi standard contabili è stato ieri, in un convegno dell’Abi dedicato all’accordo di Basilea2, Francesco Frasca responsabile della vigilanza di Bankitalia. E la sua uscita ha suscitato non poca sorpresa tra i banchieri presenti. Proprio l’Abi nelle settimane scorse era stata impegnata in un braccio di ferro sul valore delle quote di via Nazionale. Secondo l’Associazione le quote degli istituti varrebbero tra i 10 e i 23 miliardi di euro. E in Abi sarebbe già tutto pronto per portare la vicenda alla Corte Costituzionale se il disegno di legge sul risparmio, che attribuisce alle quote un valore di 800 milioni, passasse così com’è.
Da questo punto di vista le dichiarazioni di Frasca (che non si riferiscono direttamente al contraddittorio banche-governo) rappresentano comunque un forte elemento di debolezza della posizione degli istituti di credito, sottolineando la specificità delle quote e la difficoltà di ricondurle a valori come fair value o patrimonio netto.
Per quanto riguarda altri aspetti dei nuovi regolamenti Frasca ha anche parlato delle novità legate alle cosiddette opzioni put (comportano un obbligo d’acquisto). Se implicano l’immediata assunzione di un rischio vanno dedotte dal patrimonio. Frasca ha anche affrontato il tema dell’attività ispettiva di via Nazionale che da quest’anno ha preso di mira un nuovo soggetto. «Negli ultimi anni - ha detto - sono stati effettuati controlli su 3.200 sportelli per 240 banche», sono state avviate «34 procedure sanzionatorie e richiamate 165 banche». Nel 2005 sono stati visitati «760 sportelli» e avviate «verifiche presso le Poste».