Bankitalia «spiega» il risiko bancario Dubbi di Siniscalco

da Milano

Si è parlato (inevitabilmente) di Bnl e di Antonveneta, ieri, nella riunione di due ore del Comitato interministeriale del credito e risparmio (il Cicr), cui hanno partecipato il governatore della Banca d’Italia, Antonio Fazio, e il ministro dell’Economia, Domenico Siniscalco.
In tempi non lontani si sarebbe aperta e chiusa, tra polemiche roventi: Ieri, invece, è terminata con un comunicato che definisce «ampia ed esauriente» l’informativa del governatore sulle Opa, anche se Siniscalco ha parlato di «opinioni diverse pur nella consonanza di fondo» tra i ministri, mentre sull’integrazione tra banche europee ha detto di avere «una posizione più favorevole di altri». Ed ha aggiunto: «Posto che le banche sono imprese continuo a credere che in questo campo le scelte di fondo le debba fare il mercato, ovviamente nel rispetto delle regole, e mi riservo un ulteriore approfondimento». Un’eco, invece, delle polemiche tra Bankitalia e la magistratura è venuto dalle parole di Giorgio La Malfa, che si è detto sorpreso dalla fuga di notizie dalle procure.
«È stata una riunione ampia e costruttiva. Le questioni esaminate non sono semplici e non si prestano ovviamente a giudizi semplici e categorici. Nella vicenda bancaria diversi soggetti hanno diversi ruoli: il mercato, l'autorità di vigilanza ed il governo. Il governatore nella sua informativa di questa mattina al Cicr ha espresso in modo estremamente articolato e approfondito il punto di vista della Banca d'Italia, che è uno dei regolatori della vigilanza» ha detto Siniscalco.
E da parte sua il ministro Gianni Alemanno ha affermato: «Ho tratto motivi di tranquillità rispetto alla trasparenza di tutte le scelte dell'istituto di vigilanza». Soddisfatto anche il senatore Luigi Grillo (Fi): «È una lezione per tutti che viene da un organo di alta competenza e imparzialità».
Piuttosto, il tema si è spostato, come già riferito ieri dal Giornale, sul confronto aperto tra procura di Roma e Bankitalia, proprio sulla questione dell’autorizzazione all’Opa di Popolare Italiana (ex Lodi) su Antonveneta. Secondo indiscrezioni alcuni funzionari sarebbero stati contrari al via libera, poi invece concesso. E ieri Giorgio La Malfa, uscendo dal Cicr ha detto. «Mi sorprende molto che dalle procure escano tutte queste informazioni, mi sembra una materia su cui le procure dovrebbero riflettere esse stesse». Il ministro ha poi aggiunto, sempre riferendosi alla fuga di notizie dalla Procura: «Cosa rende così troppo trasparente la loro attività?». La Malfa ha anche notato che la discussione sull’evoluzione del sistema bancario «non è materia di decisione del Cicr».
E a questo proposito il responsabile economico dei Ds, Pier Luigi Bersani, ha detto polemicamente che «sono riunioni tra soggetti che possono ascoltarsi, ma nessuno può sindacare sull'altro».
Va detto però che ieri il Cicr ha varato due delibere: la prima sulla raccolta del risparmio da parte di soggetti non bancari, la seconda in tema di partecipazioni e controllo delle banche.