Il bar più antico finisce in mano ai cinesi. E il Carroccio s'infuria

Caso a Rapallo: un'attività con 115 anni di storia comprato da titolari con gli occhi a mandorla. L'assessore Puggioni: «Hanno i permessi, la colpa è di chi vende e delle liberalizzazioni della sinistra». Il locale è anche ritrovo dei tifosi della Samp

A Rapallo sventola bandiera rossa, ma della Repubblica popolare cinese. A finire in gestione a titolari provenienti dal Paese del dragone dopo 115 anni è uno storico bar della cittadina ligure. E il caso finisce dritto dritto sulle pagine della battagliera «Padania».
La cosa non va giù, quasi come un caffè amaro, all'assessore leghista Alessandro Puggioni, che però constata come «ci sono tutti i permessi in regola, i nuovi proprietari sono lavoratori e cittadini residenti a Rapallo. Piuttosto sono gli italiani che mollano le loro attività, arrivano gli extracomunitari che hanno voglia di fare i lavori che noi non vogliamo più fare». Il Carroccio se la prende anche «con le liberalizzazioni volute dalla sinistra e dalla cultura di oggi: soldi facili, zero fatica, zero impegno...» come direbbe Mourinho.
A proposito di calcio, il bar in questione è anche un ritrovo dei tifosi della Sampdoria, che adesso si preparano a un insolito gemellaggio con gli occhi a mandorla.