Via le baraccopoli, calano i reati

Sono stati 1.502 i manufatti abbattuti in tre mesi, da ottobre allo scorso dicembre, in accampamenti irregolari della capitale sorti lungo gli argini dei fiumi Tevere e Aniene, durante le attività dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura. Un lavoro che si è intensificato soprattutto dopo i due tragici episodi che si sono verificati a Roma, con la morte di Giovanna Reggiani e del ciclista Luigi Moriccioli, i cui responsabili provenivano proprio da accampamenti abusivi.
I servizi svolti sono stati 88 e le persone identificate durante gli sgomberi di baraccopoli irregolari 1.467. Di queste tre sono state arrestate e 98 denunciate a piede libero. Gli agenti hanno sequestrato 19 autovetture di provenienza illecita trovate durante i controlli in tali insediamenti. Nove le persone accompagnate al Cpt e 88 le aree bonificate. La maggior parte degli identificati sono risultati di nazionalità romena.
Quest’attività è stata decisa con il preciso obiettivo «di ridurre l’anomalia abitativa - spiega Raffaele Clemente, dirigente dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura - ovvero i grossi agglomerati sorti lungo i fiumi in città con un preciso progetto di prevenzione. Prima di tutto si è partiti con rilevazioni aeree. È stata creata, inoltre, una «task force» tra noi, la Finanza, la polizia municipale, il Corpo forestale dello Stato, l’Ardis e la direzione provinciale del lavoro. L’attività di prevenzione ha portato a dei risultati concreti con una diminuzione dei reati».
Ai controlli hanno partecipato anche la sala operativa sociale del Comune e l’ufficio minori della questura che si sono occupati soprattutto dei bambini in età scolare che non frequentavano la scuola. Le operazioni dell’Ufficio prevenzione hanno portato ad un calo dei reati: mettendo a confronto i mesi di ottobre, novembre e dicembre del 2006 e 2007, si è passati da 22.142 reati dell’ottobre 2006 a 18.102 dello stesso mese del 2007; da 20.886 reati di novembre 2006 a 15.673 del novembre scorso; da 20.415 reati del dicembre 2006 a 13.690 del dicembre 2007. In particolare, è stata evidenziata una diminuzione dei furti calati, tra ottobre e dicembre scorso, del 21,5 per cento, da 13.123 a 10.237. Per quanto riguarda le rapine le cifre parlano di un calo del 21,6 per cento, ovvero da 352 a 278, ed emerge soprattutto una diminuzione di quelle in danno di passanti.
«Tale progetto di prevenzione - spiega Clemente - intendiamo proseguirlo anche nei nodi di scambio della città, punti fondamentali, come metropolitane e ferrovie leggere. Per quanto riguarda le aree sgomberate lungo i fiumi, queste sono ora libere ed abbiamo organizzato delle pattuglie a cavallo in grado di ispezionare gli argini dei fiumi».