Barack Obama un debole esitante quaquaraquà

Caro Granzotto, sono romano e quindi afferro in pieno il significato di «sòla». Da un pezzo lei ha affibbiato a Barack Obama questo epiteto non proprio lusinghiero, sostenendo che non era tutto oro quello che luccicava durante la corsa alla nomination del primo presidente americano di colore. O, per interpretare meglio il suo pensiero, che era oro, ma dentro la Casa Bianca si è trasformato in ottone. Sono molte le prove che lei porta a sostegno della sua tesi, però una di queste, «è scomparso dal palcoscenico massmediatico o comunque vi compare per dovere di cronaca, senza che però s’intoni il Ballo Excelsior o s’accendano le luminarie o si senta l’eco della “standing ovation”», è stata smentita subito prima e subito dopo la comparsa del suo «angolo». Mi riferisco alla richiesta di Obama di bloccare i bonus da 150 milioni di dollari agli alti dirigenti della megacompagnia assicurativa. Cosa mi risponde?