Barbara Berlusconi: "Anch’io ricattata"

Stralcio dal verbale di sommarie informazioni rese, in data 11 novembre 2006, da Barbara Berlusconi per la subìta estorsione di 20mila euro pagati a Corona per delle fotografie che la ritraggono fuori da una discoteca in compagnia di un ragazzo e mascherati con un contratto di collaborazione.
W: «Le ha viste e ha detto: "Compriamole"».
B: «Sì, a Miti Simonetto».
W: «E poi le avete, diciamo, acquistate queste fotografie».
B: «Materialmente le ha acquistate mio padre. (...) Ho sempre parlato con Miti Simonetto e quindi non ne ho mai parlato direttamente con mio padre. Immagino, ovviamente, che Simonetto abbia parlato con il mio papà di questo argomento o comunque la persona che si è occupata di effettuare poi il pagamento».
W: «Sarà stato un assegno o un pagamento in contanti?»
B: «Io, per quanto riguarda me, di solito, mi assicuro sempre che queste cose vengano fatte in un certo modo, quindi non credo sia stato assolutamente un pagamento in contanti. Sarà stato un bonifico, immagino. Quindi ho visto il contratto e quindi insomma... ».
W: «Ha avuto occasione di parlarne con suo padre?».
B: «Mi è capitato».
W: «Le avrà detto: "Stai un po’ più attenta"».
B: «No, anche stando attenti purtroppo queste cose capitano... Effettivamente con il mio papà non ne ho parlato perché mi trovavo in una situazione un po' di imbarazzo».
W: «Però lei prima ha detto: "Ho accennato...", dopo ne ha parlato... cioè, voglio dire che... cioè sull'argomento non si è più tornati, nel senso appunto che... ».
B: «No, appunto, le dico che ho sempre parlato con Simonetto, ma perché per quanto riguarda queste cose di solito parlo con lei. Mio padre è una persona impegnata, non voglio ogni volta andare a dargli dei disturbi ulteriori. Mi ricordo però che mio padre, un giorno a casa, mi disse: "Ho ricevuto una cartelletta con dei pagamenti che dovrei fare per te con un... mi puoi dare delle spiegazioni?". Siccome io mi trovavo un po' in imbarazzo, lì per lì gli dissi: "È un favore che ti chiedo di farmi...". Insomma, lui mi disse: "Va bene". Capì insomma che ero un po' in imbarazzo e non volle chiedermi nient’altro».