Barbareschi smentisce tutto ma non di parlare troppo

Ha aperto l’ultimo Magazine del Corriere della Sera e ha subito vergato una nota di smentita all’intervista che aveva rilasciato a Vittorio Zincone. Luca Barbareschi, attore produttore e deputato Pdl, non si è mai confuso sul cognome di Francesco Giro neosottosegretario alla Cultura chiamandolo Giri, non ha mai detto sì alle adozioni gay, non ha mai negato che Berlusconi sia un baciapile perché mai ha pronunciato la parola baciapile, non ha «mai usato un’espressione poco riguardosa nei confronti del Santo Padre tipo: “Ora sul tema della violenza sui bambini si è svegliato pure Papa Ratzinger”», né ha mai criticato la deputata Pd Marianna Madia. Ma Barbareschi non ha smentito la risposta a una delle ultime domande. Domanda: «L’errore più grave nella sua carriera». Risposta: «Parlare troppo». E infatti Zincone dice: «Sono stupito delle smentite, sembra scordarsi che la nostra conversazione è avvenuta davanti a un registratore».