Barbaro, il cavallo prodigio che lotta per vivere

Alberto Cagnato

La maledizione della Triplice Corona del galoppo americano - l’ultimo purosangue ad aggiudicarsi la straordinaria sequenza è stato Affirmed nel lontano 1978 - si è abbattuta impietosamente su Barbaro, il fuoriclasse yankee che, dopo aver dominato il 6 maggio la prima prova della Triplice (Kentucky Derby), nella seconda tappa disputata sabato a Baltimora (Preakness Stakes) si è gravemente infortunato, tanto che ora si teme addirittura per la sua vita. Barbaro, imbattuto nelle 6 corse disputate e grande favorito della corsa, si è procurato una frattura scomposta al posteriore destro poco dopo l’uscita dalle gabbie di partenza. Il cavallo, molto caricato, era stato protagonista di una prima partenza falsa. Alla seconda, data buona dallo starter, si era intruppato nel gruppo, uscendo dalla gabbia numero 8, in posizione d’attesa, quando si è verificato l’incidente. Barbaro, lanciato a 60 chilometri l’ora, è rimasto su tre zampe e ha dovuto essere immediatamente fermato dal suo fantino Edgar Prado. «La sua carriera nelle corse è finita, sta rischiando la vita, nella migliore delle ipotesi proveremo a salvarlo come stallone», ha commentato il veterinario Larry Bramlage, prontamente intervenuto per soccorrere il campione.
Barbaro è stato fatto salire su una speciale ambulanza e trasportato alla clinica veterinaria George D. Widerer dove è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per ridurre quattro fratture. Il veterinario Dean Richardson, che l’ha operato, ha giudicato le condizioni del campione «molto, molto gravi», spiegando di non aver mai operato un cavallo con fratture di tali dimensioni. Se supererà questa fase delicatissima, Barbaro dovrà rimanere per almeno 40 giorni «imbragato» da uno speciale marchingegno che lo terrà sollevato da terra. Poi la lunghissima fase di riabilitazione, particolarmente delicata perchè l’arto offeso è un posteriore: gli stalloni, infatti, per coprire le fattrici si rizzano sulle zampe posteriori che devono essere in grado di sostenere un peso che supera la mezza tonnellata. L’America è col fiato sospeso per la sua sorte: se si salverà Barbaro ha aperta una grande carriera di stallone. L’obiettivo per il momento non sarà certo quello di fare concorrenza a Storm Cat, lo stallone più caro del mondo che fa la monta a mezzo milione di dollari al colpo. Considerate le 6 vittorie conquistate e l’ottima genealogia è verosimile che Barbaro debutterebbe in razza ad un tasso di circa 100mila dollari. Alla stessa cifra di Forestry, padre di The Great Monkey, il puledro più caro di tutti i tempi pagato 16 milioni di dollari.