Barbarossa si racconta cantando

Solo sul palco insieme con il critico Gino Castaldo per ripercorrere la sua lunga carriera musicale

Un buon disco è fatto di belle canzoni, suonate bene. Di dischi così se ne ascoltano sempre meno. Uno di questi si chiama Via delle storie infinite ed è il nuovo album di Luca Barbarossa, appena uscito. Il cantautore romano presenterà le nuove canzoni questa sera al The Place, nel corso di un’intima serata per voce, chitarra e racconti di una vita da musicista. Con lui sul palco ci sarà il critico musicale Gino Castaldo, che tra un brano e l’altro intervisterà Barbarossa. E il pubblico del piccolo club di via Alberico II avrà un ruolo attivo, visto che il cantante si è detto disposto a suonare anche canzoni a richiesta. Via delle storie infinite è un disco suonato ottimamente, in cui la musica è protagonista, al pari delle parole di Barbarossa. «Ci tenevo a farlo per bene - spiega il musicista - e per questo ho chiamato a produrlo Adriano Pennino. Avevo apprezzato il suo lavoro con Niccolò Fabi e quindi l’ho voluto con me». Con Pennino, che oltre a curare gli arrangiamenti suona piano e tastiere, al progetto hanno partecipato ottimi musicisti quali Mario Schilirò (chitarre), Agostino Marangolo (batteria), Gigi De Rienzo (basso) e Rosario Jermano (percussioni). «Gli anni recenti - continua Barbarossa - sono stati quelli dei dilettanti, dell’assenza di talento messa sotto i riflettori. Ora però la gente si è stufata. Il vero lutto nazionale è stato quando hanno chiuso la sede della RCA sul Raccordo, simbolo della fine di un’epoca in cui la musica si produceva con passione, qualità e competenza».
Nel disco si parla di amori, storie di vita, aspettative disilluse e anche religione. Dio non è è un «brano contro la strumentalizzazione della fede. Un pezzo che chi veramente crede in Dio dovrebbe apprezzare». Tra le altre canzoni, spicca l’ironica e amara Aspettavamo il 2000: Barbarossa dice che «il 2000 è il simbolo del futuro che non è arrivato. Il nostro Paese ha subìto una battuta d’arresto, culturale e morale. I progetti non si realizzano, diamo al resto del mondo una sensazione di immobilismo».
Il tour delle Storie infinite, dopo la tappa al The Place, tornerà a Roma il 9 maggio, con un appuntamento alla Mondadori di via del Corso, alle 18.