Barberis: «La priorità: far parlare dell’area e delle sue meraviglie»

Un marchio di qualità e molto di più. Perché immagine e raffinatezza, quando si parla di turismo e accoglienza, non sono valori da sottovalutare. Gli alberghi e i rifugi «Yes!» possono essere un’ottima base di partenza per scoprire il lato più goloso di Torino e della sua provincia. Il turista può trovare il pastificio che non realizza solo gli agnolotti - di magro o di carne - a dozzine, ma anche un unico grande agnolotto che occupa un intero piatto, con dentro fino a 10 ripieni diversi. C’è la pescheria con originale produzione di «pasticceria di pesce» e il cioccolatiere che si affida al design, realizzando una mappa della città di cioccolato fondente. Ci sono due impiegate che hanno abbandonato uffici e computer e si sono trasferite in montagna con 70 caprette per fare i formaggi.
Per chi è alla ricerca dell’enogastronomia torinese di eccellenza, c’è una preziosa guida che svela tutti gli indirizzi più interessanti e curiosi del territorio, raccontando le storie, i personaggi e le curiosità delle migliori produzioni locali, dalle pasticcerie alle gastronomie, dai cioccolatieri alle aziende agricole, fino agli apicoltori e ai birrai. Si tratta della guida «Maestri del Gusto di Torino e provincia 2011-12» che raccoglie i 149 Maestri selezionati ogni due anni dalla Camera di commercio di Torino (in collaborazione con il suo Laboratorio Chimico) e da Slow Food: una preziosa e ricca collezione di indirizzi rigorosamente selezionati che propongono al lettore infiniti spunti per acquisti o escursioni, alla ricerca di quel gusto autentico e incontaminato sempre più difficile da scovare.
«La Camera di commercio di Torino crede fermamente nel miglioramento continuo della qualità e dell’immagine dell’accoglienza turistica torinese - commenta il presidente Alessandro Barberis - e “Yes!” non è solo una selezione, ma è un invito a percorrere un cammino volontario di miglioramento dell’offerta. Tutte le strutture, ciascuna per il proprio livello e stile, possono migliorare il servizio puntando su diversi elementi, spesso a costo limitato. Gentilezza, accoglienza, attenzione ai particolari, capacità di parlare del territorio e delle sue bellezze, sono elementi che possono fare la differenza».