Barbie e Batman tossici E Mattel vuota gli scaffali in tutto il mondo

Vernici al piombo, magneti troppo piccoli: l’azienda americana elimina 18 milioni di giocattoli prodotti in Cina. Il presidente rassicura i consumatori, ma intanto ieri il titolo è precipitato in Borsa

Togliete dalle mani del vostro bambino «Sarge», la deliziosa jeep ispirata al cartone animato Disney, prodotta dalla Mattel, il colosso californiano leader mondiale della produzione di giocattoli. È stata colorata con una vernice fabbricata in Cina, molto tossica perché contiene alti livelli di piombo. Se volete farvi sostituire il gioco chiamate il numero verde 800.1137 e potrete avere informazioni più dettagliate. Per ora vi basti sapere che la cosa è seria visto che la Mattel ha deciso di ritirare dal mercato mondiale le 436mila riproduzioni del giocattolo, di cui 30mila distribuite in Italia dal maggio scorso.
Ma la lista nera dei giocattoli pericolosi non è purtroppo finita qui. Oltre 18 milioni di pezzi stanno per essere ritirati dagli scaffali dei negozi specializzati tra cui l’amata Barbie con il cane Tanner, Polly Pocket, il cagnolino Doggie Daycare set e diversi prodotti della serie del mitico eroe Batman. Ma per questi giochi la vernice non c’entra. Sotto accusa sono i magneti utilizzati, si staccano facilmente perché troppo piccoli, insidiosi e pericolosissimi se ingeriti dai bambini. Possono infatti provocare lacerazioni, infezioni o blocchi intestinali e, in casi estremi, portare anche alla morte. Negli Usa sono state più di 400 le segnalazioni di calamite staccate dai giochi e Mattel ha confermato almeno tre casi accertati di bambini, che dopo aver accidentalmente ingoiato più di un magnete, «hanno riportato lacerazioni intestinali, tali da richiedere interventi chirurgici».
Una situazione allarmante che ha fatto scattare la decisione dell’azienda di fare la maxi operazione di ritiro dal mercato per spedire negli inceneritori più di 18,2 milioni di pezzi a rischio. Tutti con il marchio Mattel ma tutti prodotti in Cina, Paese in cui viene fabbricato l’80 per cento dei giochi in circolazione e dove sempre più spesso non vengono rispettati i necessari margini di sicurezza. Non solo per i giocattoli. Poco tempo fa sul mercato americano scatolette di cibo per animali hanno ammazzato cani e gatti a causa della vernice tossica interna fabbricata in Cina, per non parlare delle confezioni di dentifricio a rischio che ha investito anche il mercato italiano. Ma anche i giochi possono far morire. Lo sa bene Bob Eckert, presidente e amministratore delegato di Mattel, che ieri ha tentato di arginare la caduta in Borsa del titolo rassicurando i consumatori e il mercato. «La sicurezza dei bambini è il nostro primo interesse. E non appena venuti a conoscenza della mancanza dei requisiti necessari, abbiamo attuato efficaci iniziative per correggere e risolvere i problemi».
Mattel ha dunque deciso di seguire la via della fermezza, suscitando l'approvazione della Commissione di vigilanza sulla sicurezza dei prodotti. «Non ci sono scuse, è un fatto completamente inaccettabile e che deve essere fermato. Lo scopo di un provvedimento di questo genere è prevenire che qualcuno si faccia male», ha dichiarato Nancy Nord, il presidente della Consumer product safety commission.
La prevenzione è fondamentale ma non è detto che questo sia solo un incidente di percorso. È infatti già la seconda volta in due settimane che Mattel richiama propri prodotti. Lo scorso 2 agosto la società aveva ritirato 1,5 milioni di giocattoli realizzati in Cina dalla controllata Fisher Price. Ma in quell'occasione nessuno dei giochi era stato distribuito o venduto in Italia.