La Barbie con i tatuaggi desta le ire dei genitori "Così è troppo sexy"

Il nuovo modello della bambola Mattel, tokidoki-Barbie, fa ribellare i genitori che lo ritengono inadatto alle bambine. Ma è già sold out

Anche Barbie si rinnova. Sensato, in fondo. Per adattarsi ai tempi e al gusto dei propri clienti la Mattel ha, nel corso degli anni, ripensato più volte i modelli delle sue bambole. Dagli anni '50 in poi - Barbie fece la sua comparsa sul mercato nel 1959 - il giocattolo simbolo per generazioni di bambine ha subito una serie di trasformazioni che l'hanno fatta sopravvivere fino ad oggi.

Qualche volte però anche i creativi si spingono troppo oltre. E finiscono per incappare nelle ire dei genitori. A finire nel mirino dei critici della bambola Mattel, questa volta è "tokidoki-Barbie", uno dei nuovi modelli realizzati dalla casa di giocattoli statunitense. E il perché è presto detto. La bambola, spiega Holly Lebowitz Rossi, che scrive per il sito parents.com, è "troppo sexy e inappropriata", secondo il professor Joel Bakan, avvocato e scrittore citato dal quotidiano britannico Telgraph, un "tentativo deliberato di giocare con il desiderio naturale delle giovanissime di apparire più grandi". Un tentativo che passa per una bambola dai capelli rosa e dall'abbigliamento "rock", con annessi borsetta, cagnolino di nome "Bastardino" e una lunga serie di tatuaggi sul corpo - che ai genitori americani non sono piaciuti neanche un po' - giudicati eccessivi per un pubblico di bambine come quello della Barbie. Le critiche non hanno impedito però al modello di finire rapidamente sold out.

Il caso della nuova "Barbie tatuata" non è il primo in cui la Mattel finisce nel mirino delle famiglie americane. Negli anni '90 aveva fatto scandalo, per altri motivi, la messa in produzione di un modello di Barbie in grado di parlare, grazie a una serie di 270 possibili frasi. A scatenare le ire delle associazioni femministe era stata una delle frasi, che recitava "La matematica è difficile", bollata subito come un tentativo di sminuire le capacità del gentil sesso. D'altronde che nel corso degli anni "Barbie" sia diventato un appellativo poco gratificante non è un mistero per nessuno.

Come non è un mistero che la Barbie sia finita più volte sotto accusa per l'immagine estetica che veicola. Troppo magra, secondo alcuni, al limite dell'anoressia, decisamente inadatta a porsi come modello per delle bambine ancora nel pieno della fase della crescita. E le critiche in questo senso non sono neppure solo illazioni, se è vero che, nel corso degli anni, il corpo minuto di Barbie è stato ridisegnato più volte, per andare ad assomigliare il più possibile ai modelli imposti dalle grandi passerelle. Giro vita meno "abbondante", se di abbondanza si poteva parlare, un aumento del seno e un lato b in linea con i canoni estetici degli anni 2000. Una serie di cambiamenti stigmatizzati da più parti.