Il barbone che rifiutò la nobildonna

Lei lo vorrebbe in casa ma lui preferisce la strada

La storia non è proprio d'amore, semmai di passione, ma soprattutto curiosa per l’identità dei protagonisti. C'è lui, il Rino, mancato ragioniere 44enne, clochard per vocazione, con dimora sotto la tettoia di una discarica del circondario di Rho. C’è lei, sangue blu nelle vene, molto vicina ai settanta, che vive in uno dei tanti lussuosi appartamenti che possiede nel centro di Milano, dove vorrebbe rinchiuderlo per averlo tutto per sé. Però il nostro non ci sta, e per niente al mondo accetta di barattare la libertà a cui è abituato, dopo aver superato molte vicissitudini. «La mia sarà anche una vita da barboni, ma preferisco starmene in mezzo ai rifiuti e ai topi, piuttosto che lavarmi le mani ogni volta che mangio e usare le posate d'argento» racconta al bar dove fa bella mostra di un mazzo di banconote, ricevute in regalo dalla spasimante e che gli dureranno soltanto poche ore. Una porta sbattuta in faccia alla fortuna! Ma lui, capelli scuri e ricci, fisico irrobustito dalla vita all’aperto e occhi neri addolciti dall’alcol, non se ne fa un problema. «Per me va bene così, qualche soldo in tasca ogni tanto da bruciare insieme agli amici, e poi la vita di sempre». Senza sogni (...)