Barca d’artista nella Darsena

Matteo Chiarelli

Tutti pronti per il varo di una nuova barca. Niente di strano? Eccome! L'imbarcazione è di marmo e ad accoglierla saranno le acque del Naviglio. Non è però un esperimento da guinnes dei primati quello che questo pomeriggio alla Darsena (ore 17.30) vedrà sfrecciare sulle onde «Ahgalla», la barca-scultura realizzata da Fabio Viale, bensì l'inaugurazione della sua mostra «Opera Rotas», che inizierà il prossimo 7 ottobre (fino al 12 novembre), alla Galleria Rubin (via Bonvesin de la Riva 5), in concomitanza a «Start», l'apertura contemporanea della stagione espositiva di 24 gallerie d'arte milanesi.
Fornito di un motore fuoribordo, il marmo bianco di «Ahgalla» verrà guidato dallo stesso Viale e da domani, per un mese, sarà visitabile nell'atrio di Palazzo Turati, sede della Camera di Commercio (via Meravigli 9/b). «Opera Rotas» è il titolo scelto per questa mostra, e gioca su due delle tanto famose quanto misteriose parole del verso palindromo «Sator arepo tenet opera rotas», parte del quadrato magico rinvenuto in un affresco di un'abitazione di Pompei durante gli scavi effettuati tra gli anni Venti e Trenta del secolo scorso.
«Sono stati attribuiti diversi significati - rammenta Alessandro Trabucco, curatore dell'esposizione - riconducibili ad un'origine magica o religiosa, ma quello più indicato per il lavoro di Fabio Viale è proprio il più diffuso, il seminatore sul suo carro dirige con perizia le ruote, perizia intesa come eccezionale capacità dell'artista (il seminatore) di manipolare con estrema naturalezza il marmo».
L'artista, piemontese classe '75, con già alle spalle diverse personali e collettive, propone opere in marmo dai temi del tutto inusuali, raffigura infatti oggetti quotidiani e solitamente leggerissimi, trattandoli in maniera incredibilmente verosimile, non soltanto nell'aspetto ma persino nell'odore. Vengono sovvertiti così i tradizionali equilibri, ormai canonizzati, tra le caratteristiche della materia scultorea e quelle del soggetto di rappresentazione.