In barca a remi fino in Brasile

Marzia Fossati

Alto, abbronzato, gli occhi azzuri pervasi dall’entusiasmo: eccolo Alex Bellini, un incrocio tra Giuseppe Garibaldi e Nino D’Angelo, partirà infatti dal mitico scoglio di Genova Quarto da cui salpò anche l’eroe dei due mondi, ma con un jeans e una maglietta alla volta del continente americano, destinazione Brasile.
Per nulla scoraggiato dai precedenti falliti tentativi dello scorso anno, Alex ci riprova, e, se possibile, si dice ancor più motivato e deciso a far tesoro delle negative esperienze passate. E Alex deve aver imparato parecchio, dopo essere stato costretto al rientro ad appena sei ore dalla prima partenza, a causa delle condizioni atmosferiche proibitive, per poi naufragare sugli scogli di Formentera dopo soli 23 giorni dalla seconda «vera» partenza, il 21 ottobre dell’anno scorso. Ma il nostro è un osso duro. Non molla. E ci riprova.
La terza, e, si spera, vittoriosa, partenza è fissata appunto per il 18 settembre da Quarto dei Mille, a meno di un anno di distanza, con una nuova imbarcazione in fibra di vetro e carbonio decisamente migliorata rispetto alla precedente realizzata in compensato marino. E la barca non invoglia nemmeno i più coraggiosi, anche quelli pronti ad imbarcarsi in una nuova avventura: arancione, in pandant con la t-shirt del suo «capitano coraggioso», decisamente poco capiente, le scarpe da ginnastica già incollate tra i remi per ottenere una maggiore presa, e un abitacolo, dove dormire ed eventualmente trovare riparo nei momenti di difficoltà, altrettanto poco confortevole.
Giorni duri attendono il navigatore solitario, che conta di impiegare tra i 150 e i 180 giorni per coprire la distanza di 8 mila 300 chilometri che separano Genova dal porto di Fortaleza in Brasile.