Barca sugli scogli della passeggiata

Notte da incubo anche a Santa Margherita Ligure, dove per la violenta mareggiata una barca a vela di nove metri è finita contro gli scogli di fronte ai giardini del porticciolo. Una mareggiata come non se ne vedevano da tempo, che ha distrutto le spiagge del Covo e della Cervara e tenuto in piedi fino all’alba i militari della Capitaneria di porto, insieme ad ormeggiatori, pontilisti e concessionari allarmati che le onde potessere recare ulteriori danni alle imbarcazioni.
Responsabile di tutto questo il forte vento da sud - «centottanta gradi spaccati e quarantacinque nodi» dicono i marinai del porto sammargheritese - che ha letteralmente mandato in crisi tutta l’area portuale sconvolta da un mare forza sei.
Ieri mattina, la conta dei danni. Oltre alla vela di proprietà di un polacco finita sugli scogli all’altezza di piazza Martiri della Libertà, sul lato opposto, a causa della risacca , due grossi yatch hanno strappato i cavi di acciaio che li tenevano ancorati alla banchina ma i rinforzi per fortuna hanno tenuto.
Momenti d’ansia anche per la flotta peschereccia alla fonda al centro dello specchio acqueo portuale che a causa del mare hanno cozzato pericolosamente tra loro.
«Una notte che ci ha tenuti col fiato sospeso sino alle cinque del mattino, anche nel ricordo di quanto accaduto pochi anni fa - racconta una marinaio -. Qui si devono mettere in testa che il clima è cambiato, fa caldo e il mare non ci mette niente a salire e ribollire e questo porto va messo in sicurezza al più presto».
Piero Chiarelli, delegato consiliare al demanio e ai problemi portuali rincara la dose: «La salvaguardia dell’ambiente e delle caratteristiche storiche del nostro porto va bene e mi trovano d’accordo - spiega -. Non mi va bene invece quando gli ambientalisti di turno si mettono a fare i tecnici tuttologi in materia di sicurezza. Il porto ha bisogno di interventi urgenti di riordino e di messa in sicurezza, lavori che da tanti anni subiscono continui ritardi per posizioni spesso assurde».