In barca a vela per sconfiggere la paura dell’asma

«Chi è premiato è bravo, chi non è bravo sarà premiato la prossima volta!», così Paolo Bonolis, appassionato velista, ha salutato i bambini delle elementari durante la presentazione, presso la Regione Lazio, del progetto «Respirare il Mare».
L’iniziativa riguarda tutti i bambini affetti da asma e allergìe, che il 30 Maggio, a Santa Marinella, saliranno a bordo di una ventina di imbarcazioni a vela messe a disposizione dall’associazione Nautica Maestrale, per una bella gita in mare. Gli istruttori di vela, che spiegheranno loro le basi dell’arte nautica, saranno capitanati dal noto velista Fabrizio Pellegrini, il quale, da giovanissimo, ha egli stesso sofferto di problemi respiratori. Queste patologie hanno cifre importanti: a Roma circa un bambino su tre ha almeno un’allergia, il 20 per cento soffre di rinite allergica e il 10 per cento soffre d’asma, la più debilitante.
Questo progetto, voluto da Alama-FederAsma, in collaborazione con lo Csen, vuole dimostrare come i piccoli soggetti asmatico-allergici possano e debbano praticare attività sportive. Spesso chi è affetto da asma è riluttante a fare sport, temendo che l’attività fisica possa scatenare una crisi. Occorre sapere che oggi esistono possibilità farmacologiche in grado di vincere ogni paura e di consentire qualsiasi attività sportiva.
Quella più indicata è la vela, perché si svolge in un ambiente privo di allergeni e non richiede un’elevata ventilazione. L’ambiente marino, come si sa fin dall’antichità, è in grado di rivitalizzare tutto l’organismo, e giova in particolar modo all’apparato respiratorio. «Il mare lava tutti i mali», diceva Platone; oggi la validità della thalassoterapia è pienamente dimostrata. Infatti, l’aerosol naturale prodotto dall’acqua salata, dal sole e dal vento, racchiude in sé la quasi totalità degli elementi presenti in natura costituendo, come le più apprezzate acque termali, un’autentica riserva di oligo-elementi con eccezionali proprietà biologiche: il sodio e il cloro, antiflogistici e disinfettanti, lo iodio riequilibrante il sistema ormonale, il fosforo benefico per il cuore.
«Spesso i genitori e gli educatori - spiega Giovanni Cavagni, pediatra e allergologo del Bambin Gesù - sono troppo ansiosi e protettivi. Ad esempio, l’ossessione per l’igiene è una delle prime cause scatenanti delle allergie. Acqua e sapone sono ovviamente indispensabili, ma l’ambiente perfettamente sterile impedisce la stimolazione del sistema immunitario».