Una barca a vela «spinta» da Maserati sfiderà l’Atlantico

(...) orgoglioso John Elkann presidente della Fiat quando presenta, nella storica sede dello Yacht Club Italiano, la nuova barca Maserati con cui il velista Giovanni Soldini tenterà di conquistare nel 2012 importanti primati in Nord Atlantico.
Tre gli obiettivi da raggiungere: Cadice-San Salvador (Bahamas), Miami-New York e New York-Cape Lizard (Uk). Tutti percorsi oceanici monitorati dal World Sailing Speed Record Council (Wssrc), l'organismo internazionale che certifica i migliori tempi di percorrenza sulle rotte storiche dei clipper.
La sfida è supportata da Maserati, partner principale che da il nome alla barca, dalla Banca svizzera Bsi (Gruppo Generali) e dalle stesse Generali. L'avventura parte dunque da uno scafo tecnologico di oltre venti metri, che può tranquillamente candidarsi a monoscafo più veloce del mondo la cui messa in acqua è prevista tra novembre e dicembre, mesi decisivi anche per la selezione e gli allenamenti dell'equipaggio.
A sventolare su Maserati, il guidone dello Yacht Club Italiano, il più antico club del Mediterraneo, fondato a Genova nel 1879. Traguardi importanti quelli del velista solitario Giovanni Soldini, che sceglie questa volta di navigare con un equipaggio internazionale di nove persone: «Sono felice perché due grandi aziende hanno deciso di avvicinarsi al mondo della vela oceanica sostenendo un'importante impresa italiana. Potremmo essere la prima barca a compiere il tempo di riferimento su una rotta ufficiale Wssrc. La conquista del record del Nord Atlantico è da sempre uno dei miei sogni». E se le condizioni saranno favorevoli, Soldini e Maserati tenteranno di battere anche il record di distanza percorsa dai motoscafi nelle 24 ore.
Inevitabile la soddisfazione di Carlo Croce presidente dello Yci: «Siamo felici di essere accanto a Giovanni Soldini e a Maserati, una barca italiana che parla d'Italia. Credo che noi italiani, non dobbiamo invidiare nulla agli altri». Di «totale simbiosi di valori, tra la casa del Tridente e il grande navigatore italiano, che raccontano di passione, emozione, velocità, adrenalina, innovazione, artigianalità e di italianità» ha invece parlato Harald Wester, l'amministratore delegato di Maserati spa.
A due giorni dall'addio della Fiat a Confindustria, il presidente della Fiat, che è anche vicepresidente di Confindustria in quota Fiat, è tornato sull'argomento e ha parlato di «impegno assolutamente coerente con quello che si è fatto. La nostra uscita non è legata al disimpegno dall'Italia - ha precisato ancora una volta Elkann -. Al contrario. L'importante in questo momento, soprattutto quando uno vede difficoltà e incertezze - ha concluso il numero uno della casa automobilistica torinese -, è di guardare al futuro e investire come stiamo facendo e di innovare».