Barcellona dice addio a matadores e tori Stasera l'ultima corrida, poi scatterà il divieto

La regione ha detto addio alla tradizione
popolare e il divieto sarà effettivo dal primo gennaio 2012. Nel 2010 i deputati del Parlamento locale votarono per abolirla, spinti dalla raccolta firme degli animalisti in protesta contro la tauromachia. Stasera in ventimila al Monumental di Barcellona diranno addio a una delle tradizioni più celebri della città catalana<br />

Barcellona - Per la Catalogna sarà l'ultima volta. Oggi è il giorno dell'ultima corrida a Barcellona. Dopo i fan dovranno accontentarsi di vederla in tv. L’ultimo spettacolo in cartellone - con José Tomas, uno dei matadores più apprezzati dagli specialisti - andrà in scena infatti questa sera nella Plaza Monumental di Barcellona, attesi ventimila spettatori. Poi, dal primo gennaio, giorno in cui entrerà in vigore la messa al bando della Fiesta Nacional, ovvero la corrida, non ci saranno più matadores in giro per la Rambla. La legge che proibisce la corrida in Catalogna era stata approvata l’anno scorso dal Parlamento regionale con 68 voti a favore, 55 contrari e 9 astenuti: il voto era arrivato dopo la presentazione di 140.000 firme raccolte in 120 Paesi da parte della Società Mondiale per la protezione degli animali. All'apparenza può sembrare un passaggio epocale nella cultura catalana e spagnola da sempre abituata a partecipare alle corride. In realtà già da tempo le corride hanno perso il loro pubblico. Infatti la Catalogna non è la prima regione a mettere fuori legge la tauromachia: già le Canarie vietarono le corride nel 1991, ma nelle isole non se ne svolgeva una da un decennio.