Barche a vela da mille e una notte Sicurezza e comfort

Il boom delle regate e delle scuole, insieme al consolidarsi del charter per la vacanza, hanno giovato al comparto

Maurizio Bertera

È una vela in salute quella che si presenta all’appuntamento con il Salone. Oltre al tradizionale spazio nel Padiglione B, al «covo» di MondoinVela sul piazzale Marina 2, ci saranno molte imbarcazioni esposte in Marina 1 (le più lunghe ovviamente, saranno in quella nuova) e Marina 2. La triplice sfida di Coppa America, l’intensa attività agonistica (sostenuta da sponsor di ogni tipo), il boom delle scuole vela e il consolidarsi del charter come tipologia di vacanza non più alternativa fanno da sostegno a un mercato, per appassionati ed esperti, che tiene e fa immagine per tutto il settore.
Non a caso saranno le piccole barche a vela che occuperanno con più frequenza i 2.500 metri quadri dello Stadio del Mare, a fianco del piazzale Marina 2. E allo stand della Federazione italiana vela, impegnata nel riconoscimento di una figura professionale sempre più importante quale il «maestro di vela» (dovrebbe arrivare a breve) si preannuncia una settimana intensa, con la presenza dei campioni 2006.
In attesa di una vera ripresa delle imbarcazioni aperte (rappresentate al Salone dai due colossi Hobie Cat con i suoi catamarani e Performance con il nuovo Laser Aura per cinque persone) e dei piccoli cabinati, ancora fagocitati dai tanti monotipi da regata, la fascia che «tira» maggiormente è sempre quella tra 12 e 15 metri, con la tendenza a svilupparsi verso l’alto. I due maggiori cantieri nazionali, Comar e Cantiere del Pardo (protagonisti sui campi di regata, anche internazionali) esporranno come novità rispettivamente il 52 RS e il Grand Soleil 40. Il primo porta la firma dello Studio Vallicelli (quello di Azzurra) e inaugura la nuove serie Raised Saloon, il secondo nasce dalla collaborazione tra il quotato studio spagnolo Botin & Carkeek e il designer Patrick Roseo. Non mancano altre proposte «made in Italy» degne di nota: il 46 di Vismara Marine Group (valido esempio di cruiser/racer), l’M37 di 2Emme Marine che ha stupito tutti all’ultimo campionato italiano d’altura a Cagliari, il Solaris 44 di Se.Ri.Gi. che diventa l’entry level della gamma, il 42 e il 53 di Sly Yachts che puntano anche su un design fuori dal comune. Tra le novità straniere si segnalano l’attesissimo Beneteau First 50 (ma anche il 34.7 merita attenzione), il Bavaria 44 vision, il Dufour 525, il Dehler 44SQ, l’Elan 340, l’Etap 28S (curiosità: il design è di Stile Bertone), l’Hanse 470, il Jeanneau 36i, lo Swan 53 di Nautor (come sempre disegnato da German Frers), il Nauticat 385 e l’X-Yachts X-55, il Kiriè Feeling 39 e il Privilege 745, elegante catamarano da crociera. A fianco di queste produzioni di serie, ci sono le cosiddette barche «custom, dove la personalizzazione secondo i desideri dell’armatore è massima: il Baltic 61 firmato da Judel&Vrolijk (il secondo è il papà di Alinghi) e il Reichel-Pugh 59 dell’italiana Adria Sail sono validi esempi di questa filosofia, riservata s’intende a chi ha un budget adeguato. Infine, se amate i super yacht, resterete sconvolti dal Maltese Falcon: 88 metri costruito da Perini, un tre alberi con 2,400 metri quadri di tela che richiama la velatura dei clipper, utilizzando naturalmente tutte le tecnologie più avanzate a partire appunto dall’alberatura, ruotante e autoportante. Le dimensioni diverse, in ogni caso, non tolgono un carattere comune alle vele del Salone: le linee di carena potranno essere più o meno prestazionali, gli equipaggiamenti più o meno lussuosi, ma sulla comodità e sulla sicurezza non si discute.