Barclays compra Abn Amro: nasce la seconda banca d'Europa

Il
nuovo gigante bancario si chiamerà Barclays e avrà il quartier generale ad
Amsterdam.
Si tratta del secondo gruppo bancario europeo, il quinto a livello mondiale, con 47
milioni di clienti e sinergie previste per 3,5 miliardi entro il 2010. La fusione porterà
però anche dei tagli nei posti di lavoro: 12.900 su un totale di 217 mila addetti, e
10.800 esternalizzazioni

Milano - Cambia il sistema bancario mondiale ed europeo: dopo un mese di negoziati e un weekend di passione l'olandese Abn Amro e la britannica Barclays hanno annunciato finalmente le nozze. L'accordo raggiunto stamattina, dopo il via libera di domenica del consiglio di amministrazione di Abn Amro all'offerta britannica, prevede una fusione, in cui la banca olandese sarà valutata 67 miliardi di dollari. Il nuovo gigante bancario si chiamerà Barclays e avrà il quartier generale ad Amsterdam. Si tratta del secondo gruppo bancario europeo, il quinto a livello mondiale, con 47 milioni di clienti e sinergie previste per 3,5 miliardi entro il 2010.

La fusione porterà però circa 12.900 tagli effettivi ai posti di lavoro, su un totale di 217 mila addetti, e 10.800 esternalizzazioni. Ormai il matrimonio sembra fatto ma l'ultima parola spetterà all'assemblea degli azionisti di Abn. Il cda dell'istituto olandese, infatti, pur considerando quella di Barclays «la migliore opzione» ascolterà anche altre offerte, come ha precisato il presidente Groenink. Per oggi è confermato l'incontro ad Amsterdam con il terzetto composto da Royal Bank of Scotland, Banco Santander e Fortis che, secondo gli esperti, sarebbero disposti a pagare fino a 40 euro.

Attualmente il titolo Abn viaggia a 36,69, in rialzo dell'1,1%. L'offerta Barclays valuta invece le azioni di Abn 36,25 euro e prevede 3,225 azioni della nuova Barclays per ogni titolo Abn. L'operazione si concluderà nel quarto trimestre e alla fine di questo mega-scambio azionario, Barclays controllerà il 52% della nuova banca e Abn Amro avrà il 48% del gruppo. Dieci membri del board saranno nominati dagli inglesi e nove dagli olandesi. Al comando, con l'incarico di amministratore delegato, andrà John Varley, attuale numero uno di Barclays e artefice della fusione, mentre Arthur Martinez, presidente del consiglio di supervisione di Abn Amro manterrà il suo incarico nel nuovo gruppo come presidente, alla pari del suo collega di Barclays Bob Diamond.

La nuova Barclays sarà divisa in due: la Grcb (Global retail and commercial banking), con sede ad Amsterdam e diretta da Frits Seegers, che controlla questo settore nella vecchia Barclays, e la Ibim (Investment banking e Investment Management) con sede a Londra e diretta da Bob Diamond. Groenink diventerà direttore non esecutivo della nuova banca, mentre Chris Lucas, responsabile finanziario di Barclays manterrà la sua posizione nel nuovo gruppo. Le due banche si sono accordate per cedere la banca Usa di Abn La Salle per 21 miliardi di dollari a Bank of America, che ha ufficializzato il suo interesse, anche se Abn Amro avrà 14 giorni di tempo per trovare eventuali nuove offerte.

Un ruolo chiave nel nuovo gruppo sarà svolto dagli italiani: l'amministratore delegato di Barclays, Varley, ha sottolineato infatti che uno dei motivi di attrazione dell'acquisto di Abn Amro è «la sua forte partecipazione in Italia» e le attività italiane sono considerate un «forte fattore di crescita». Abn Amro detiene il 100% di Antonveneta e oltre l'8% di Capitalia.